Eboli, Comitato saluto pubbliche chiede dimissioni del sindaco

Il Comitato di Salute Pubblica chiede le dimissioni di sindaco e amministratori locali per difendere sanità e storia della città
E agli ebolitani di restituire le tessere elettorali.

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Le polemiche

Quella di lunedì sera in aula consiliare si prospetta una assemblea città infuocata. Prosegue la serie di richieste e l’ultima presa di posiIone in ordine di tempo arriva da Rosa Adelizzi Presidente del Comitato di Salute Pubblica

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«Ciò che si pensava impossibile e che si temeva è accaduto. Finisce l’Ospedale di Eboli, il nostro ospedale, per la scelta fatta dall’Asl e dalla Regione Campania di costruire un nuovo ospedale, per 300 posti letto, a Battipaglia. Purtroppo ci tocca di essere testimoni di una perdita irrimediabile della nostra Città, pari solo a quella subita, molto tempo addietro, per la stazione ferroviaria, quando lo snodo del traffico su rotaia fu realizzato a Battipaglia», scrive Adelizzi.

«Oggi non importa stabilire le cause di quanto accaduto, ci tocca compiere però uno scatto di orgoglio, a partire da chi ci rappresenta ed a seguire da parte degli ebolitani. Tutte le iniziative messe in campo finora si sono rivelate inutili».

L’invito agli amministratori e ai cittadini

Dimissioni di massa e consegna delle tessere elettorali: questo propone come gesto eclatante il Presidente Adelizzi.

«Serve un gesto eclatante: le dimissioni di tutta la rappresentanza civica, Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale si rechino dal Prefetto per consegnare le dimissioni e così evidenziare lo sdegno per la mortificazione di un’intera comunità».

Poi l’appello rivolto ai cittadini ebolitani: «Ai cittadini chiediamo di restituire i certificati elettorali e di spedirli al Presidente della Repubblica, che resta l’unico e ultimo faro di garanzia democratica per una Regione che è oramai da considerarsi un’autocrazia nella quale il confronto e il rispetto democratico sono parole vuote».

Lunedì sera a Palazzo di Città l’assemblea a difesa dell’ospedale riserverà sicuramente molte sorprese.

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