Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Caso Vassallo: il Colonnello Cagnazzo torna in servizio nell’Arma

Il colonnello Fabio Cagnazzo torna in servizio dopo il proscioglimento per l'omicidio di Angelo Vassallo. Ecco i dettagli sulla decisione del tribunale

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
Segui
Pubblicato il: 18/04/2026
Aggiornato il: 18/04/2026
Condividi
Fabio Cagnazzo

Fabio Cagnazzo, il colonnello dei carabinieri coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso nel 2010, è ufficialmente rientrato in servizio. La decisione segue il proscioglimento sancito lo scorso 27 marzo dal gup di Salerno, Giovanni Rossi, che ha fatto cadere l’accusa di concorso in omicidio.

Da questa settimana, Cagnazzo è a disposizione del comandante del Cufa (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari). Si tratta di un incarico che, con ogni probabilità, avrà natura provvisoria: nelle prossime settimane il Comando Generale dell’Arma definirà la sua destinazione definitiva, in attesa che vengano pubblicate le motivazioni della sentenza che ha smantellato l’impianto accusatorio a suo carico.

Leggi anche:

Processo Vassallo, padre Maurizio Patriciello: «il mio amico Fabio non c’entra niente»
Caso Cagnazzo, Italo Cirielli: “Presunzione di innocenza cardine dello Stato di diritto”
Caso Vassallo, il Tar annulla la sospensione dal servizio per il colonnello Cagnazzo

L’iter giudiziario

Per l’ufficiale la fine di questo iter rappresenta il termine di un’odissea iniziata nel settembre 2010. Un percorso segnato non solo dalle accuse, ma anche da una pesante misura cautelare: Cagnazzo è rimasto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per sette mesi, dal novembre 2024 al marzo 2025.

La svolta è arrivata quando la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei suoi legali, Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro, ritenendo insussistenti i gravi indizi di colpevolezza sia in merito all’omicidio sia al presunto depistaggio. Tale orientamento è stato poi confermato dal Tribunale del Riesame di Salerno e infine dal gup, portando alla piena riabilitazione professionale del colonnello.

Gli altri fronti del processo: rito ordinario e abbreviato

Nonostante il proscioglimento di Cagnazzo, arrivato non senza polemiche da parte dei familiari di Vassallo, la ricerca della verità sulla morte di Vassallo prosegue lungo altri binari giudiziari. Mentre l’ufficiale riprende il suo posto tra le fila dell’Arma, per altri indagati si aprono le porte del dibattimento.

La prossima settimana inizierà il processo con rito abbreviato per il cosiddetto “grande accusato”, l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Al contempo, hanno affrontato il rinvio a giudizio e seguiranno il rito ordinario (con prima udienza fissata al 9 luglio) il carabiniere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano, entrambi accusati di omicidio. Resta invece in una posizione marginale Giovanni Cafiero, chiamato a rispondere esclusivamente di reati legati agli stupefacenti.

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.