Il Comune di Agropoli, guidato dal sindaco Roberto Mutalipassi, con apposita delibera di Giunta ha rinnovato il gemellaggio umanitario con la città africana di Meris, paese della Repubblica Araba Saharawi Democratica, così come proposto dall’Associazione “Piccoli Ambasciatori di Pace” ODV.
Un legame che si rinnova nel segno dell’accoglienza
Il gemellaggio ha contribuito a rafforzare il legame di solidarietà che unisce la comunità agropolese alla comunità Saharawi, consolidando un rapporto costruito nel tempo attraverso iniziative concrete di accoglienza, supporto sanitario e sostegno sociale.
Da ormai più di vent’anni la popolazione di Agropoli è parte attiva dello scambio culturale, soprattutto in termini di accoglienza, offrendo agli ospiti tutto il necessario affinché abbiano una buona permanenza e un felice ricordo del Cilento; l’arrivo dei piccoli ambasciatori di pace è atteso infatti nel comprensorio ormai come un evento sistematico a cadenza annuale.
L’impegno dell’Associazione “Piccoli Ambasciatori di Pace”
Sin dal 2005, l’Associazione “Piccoli Ambasciatori di Pace” ODV, grazie anche alla cooperazione dell’Oratorio Padre Giacomo Selvi istituito nella Parrocchia Sacro Cuore del Comune di Agropoli, si occupa, attraverso un consolidato scambio culturale, dei bambini Saharawi provenienti dai campi profughi siti in Algeria, presso la città di Tindouf, e dal 2007 le stesse associazioni, affiancate dalla Parrocchia Sacro Cuore, ospitano annualmente circa 12 tra bambini e accompagnatori Saharawi. Tali attività, grazie al gemellaggio umanitario formalizzato nell’anno 2020, hanno beneficiato di un notevole rafforzamento.
Gli obiettivi futuri
Il rinnovo del gemellaggio consentirebbe di:
- riaffermare pubblicamente l’impegno umanitario della comunità agropolese;
- rafforzare il valore simbolico e concreto della missione dei volontari;
- sostenere la continuità dei progetti di cooperazione e solidarietà;
- valorizzare il ruolo istituzionale del Comune nel promuovere iniziative di pace e sostegno tra i popoli, nel rispetto della natura esclusivamente umanitaria e non politica del gemellaggio.
