Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sapri celebra la “Giornata del malato” con la Santa Messa all’ospedale Immacolata
    12 Febbraio 2026
    Camerota
    Maltempo: attivato il Centro Operativo Comunale a Camerota
    12 Febbraio 2026
    Unisa
    “M’illumino di Meno”: l’Università di Salerno partecipa alla giornata del risparmio energetico
    12 Febbraio 2026
    Frana Giungano
    Frane nel Salernitano: CGIL e categorie chiedono interventi strutturali e convocazione urgente in Prefettura
    12 Febbraio 2026
    Vallo della Lucania: inaugurato il centro medico solidale
    12 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Sarno, ucciso per difendere la figlia, l’addio a Gaetano Russo: “vogliamo giustizia”
    12 Febbraio 2026
    Stefano Feniello
    Sentenza appello bis Rigopiano: condanne per tre dirigenti regionali. La rabbia della famiglia Feniello: “un logoramento infinito”
    12 Febbraio 2026
    Terenzio Volonnino e Vittorio Isoldi
    Polla, ragazzi morti in un incidente sulla Teggiano-Polla: attesa per la sentenza per uno dei due imputati
    12 Febbraio 2026
    Gestore bar Universal, Eboli
    Eboli, «grazie per il furto del tavolino e dei tre sgabelli»: la denuncia ironica di un barista del centro. A InfoCilento parla il gestore
    12 Febbraio 2026
    Sequestro olio
    Salerno, maxi blitz della Guardia di Finanza: sequestrate oltre 18 tonnellate di falso olio “extravergine”
    12 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Salerno, Villa Montesano
    FP CGIL e UIL FPL Salerno: “Inaccettabile il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori di Villa Alba e Montesano”
    12 Febbraio 2026
    Municipio Battipaglia
    Battipaglia, Progetto Civico Italia all’attacco: “Nuova Giunta? Una pezza peggiore del buco”
    12 Febbraio 2026
    Biagio Luongo
    Campagna, Luongo dopo la sfiducia: «pagina triste per la comunità»
    11 Febbraio 2026
    Vincenzo De Luca
    Salerno verso le amministrative: si apre la strada a De Luca candidato del campo largo
    11 Febbraio 2026
    Ospedale Agropoli
    Ospedale, Del Mastro (FdI): “Altrove si inaugura e ad Agropoli si guarda”
    11 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Cilento terra di centenari: festa a Vallo e Castellabate per due nuove “nonne” da record
    10 Febbraio 2026
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Pallone da calcio
    Seconda categoria: allontanato un dirigente del Caggiano e non sostituito, arriva il duro comunicato del club
    11 Febbraio 2026
    Ebolitana, Taglianetti presenta le sfide contro Puglianello e Apice
    11 Febbraio 2026
    La Salernitana torna alla vittoria: battuto per 3 a 0 il Casarano
    10 Febbraio 2026
    Futsal: vince la Feldi, sconfitta per lo Sporting
    10 Febbraio 2026
    Sport, prima categoria: alla scoperta del Club Serre. A InfoCilento il presidente, Giuseppe Piemonte
    10 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Trentinara
    “Innamorati a Trentinara”: alla scoperta della leggenda della “preta ‘ncatenata”, ecco il programma
    11 Febbraio 2026
    Carnevale di Eboli
    Carnevale di Eboli 2026: il programma delle sfilate tra carri allegorici e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Carnevale Castellabate
    Carnevale a Castellabate: tre giorni di festa tra carri allegorici e intrattenimento
    10 Febbraio 2026
    Agropoli, carnevale
    Agropoli: tutto pronto per la 53esima edizione del Carnevale storico, tra maschere, divertimento e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Grotte Pertosa-Auletta
    A San Valentino riaprono le Grotte di Pertosa – Auletta
    9 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Nasceva oggi il poeta Giuseppe Ungaretti, un viaggio del 1932 lo portò nel Cilento: ecco il legame con i cilentani

Oggi nasceva Giuseppe Ungaretti, il poeta nel 1932 arrivò nel Cilento tra Paestum, Agropoli, Pioppi, Velia

Antonella Agresti
08/02/2023 9:01 PM
Condividi
Giuseppe Ungaretti

« […] Non entrano nei fatti vostri; vi rivolgono di rado la parola, ma non perché timidi o privi d’eloquenza, ma perché assenti in propri pensieri. Ma basta che esprimiate un desiderio, ed eccoli farsi a pezzi per accontentarvi: lo fanno per inclinazione a farsi benvolere, e mi pare ormai civiltà assai rara. Terra ospitale, terra d’asilo!»

Cenni biografici del Poeta Ungaretti

Giuseppe Ungaretti, nato l’8 febbraio del 1888, definiva il popolo cilentano che aveva avuto modo di conoscere durante un viaggio del 1932 che lo aveva portato a Paestum, Agropoli, Pioppi, Velia, Pisciotta e in altre località campane il cui ricordo non mancò di affidare alla penna. Le pagine dedicate al Cilento fanno parte dell’opera Il Deserto e dopo, precisamente della terza parte della raccolta intitolata Mezzogiorno. Non potevamo dunque esimerci, oggi, dal ricordare questo nostro turista d’eccezione che nasceva ad Alessandria d’Egitto esattamente centoventinove anni fa.

Il suo impegno per la letteratura

Poeta mai uguale a se stesso, Ungaretti scoprì prestissimo la passione per la letteratura. Fondamentali per la sua produzione artistica furono le amicizie che a Parigi strinse con gli esponenti dell’avanguardia artistico-letteraria tra cui Apollinaire, Picasso, Modigliani e De Chirico. Ma a segnarlo nel profondo fu, senza dubbio, l’esperienza terribile della Prima Guerra Mondiale.

Leggi anche:

Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà

Arruolatosi volontario, Ungaretti combattè sul Carso e al fronte francese. Fu in trincea, circondato dalla morte fisica e non solo, che il poeta scrisse “lettere piene d’amore” che costituirono la raccolta Il Porto sepolto. Si tratta di una poesia che rompe i canoni tradizionali: versi liberi, punteggiatura assente e trionfo di una parola “nuda”. Scelte stilistiche più affini alla tradizione saranno invece recuperate nella raccolta Sentimento del tempo del 1933.

L’ammirazione del Poeta per il popolo cilentano

Fu proprio tra il 1931 e il 1933 che Ungaretti viaggiò molto in qualità di inviato della Gazzetta del Popolo avendo modo, così, di conoscere anche i nostri luoghi. Nel primo capitolo di Mezzogiorno, che porta per titolo Elea e la primavera, in viaggio da Salerno a Velia, Ungaretti attraversa la piana del Sele e riserva un’annotazione anche per le bufale “che s’avvoltolano nel sudicio per non sentire le mosche, che vanno in giro con quella crosta, sulla quale cresce anche l’erba, portando le gazze che le prendono per alte zolle.

Brave bestie del resto, e produttrici del latte che dà quelle squisite mozzarelle, un vanto – e perché no? – di questa regione.”  Nei pressi di Agropoli, il poeta alza lo sguardo: “[…]che cos’è quell’alta rupe che ci appare lastricata fino in cima da campicelli come da un’elegante geometria?[…] è la Punta d’Agropoli, e, come un canguro, sulla sua pancia, nascondendola al mare, porta la sua città: un’unica strada che le case fanno stretta, che bruscamente diventa quasi verticale, e ci offre una prospettiva di gente sparsa in moto.” 

Giunto a Velia, è il silenzio ad essere suggestivo e  Ungaretti torna con la mente ai grandi pensatori che calpestarono quella stessa terra: “E di te, città disperata, e di voi, primi occhi aperti, o Eleati, non è rimasto altro, se non un po’ di polvere? La vostra forma mortale era bene un’illusione, come tu dicevi, Parmenide; ma la vostra voce, io la sento in questo silenzio: ciò che era materia immortale in voi, è immortale. Anche in questo mio corpo caduco.”

Nel taccuino di viaggio non mancano, poi, i bozzetti di Pisciotta e Palinuro: “ Pisciotta si svolge in tre fasce su una parete: la più alta è il vecchio paese, di case gravi e brune e a grandi arcate; in mezzo, sono ulivi sparsi come pecore a frotte; la terza, a livello dell’acqua, la formano case nuove e leggere, i cui muri sembrano torniti dall’aria in peristili.[…] Il Porto di Palinuro ha le casette bianche, e l’ultima è rosa: sembrano sulle prime biancheria stesa ad asciugare, e poi blocchetti di gesso. […] Non ho mai visto acqua di pari trasparenza a quella che scopro avvicinandomi al porto. Vediamo la sabbia del letto come pettinata soavemente, e i nastri delle alghe trasformare in serpenti agitati, la bella capigliatura.”

Il legame con Paestum

Un capitolo a parte è dedicato a Paestum. La Rosa di Pesto riporta la meraviglia del poeta di fronte ai templi: “ Circondandoli di febbre, seminando per tante miglia all’ingiro la paura, il tempo ha difeso per noi dalla morte il miracolo della loro forza. Che vediamo crescere, dominare, farsi arida, tremenda, disumana, e farsi pura idea via via che ci avviciniamo. Ora che siamo vicini, avviene che uno stormo di cornacchie si mette in fuga dal tempio di Poseidone; e appena in aria, una prima cornacchia lancia il suo gracchio; le altre rispondono rifacendo più e più volte quel verso.

Di nuovo il corifeo strazia l’aria: questa volta i gracchi erano due, di tono nettamente più acuto; e il coro ripete i versacci accelerando il ritmo. Dopo, esse, in una confusione di strilli, spariscono… Sarà per averci fatto il nido da tante mai generazioni, sarà caso, sarà natura di questi uccelli atri, ma la metrica del loro canto è quella del tempio. […] Ed allora girandogli intorno, l’uomo raggiunge l’ultimo limite dell’idea del suo nulla, al cospetto d’un’arte che colla sua giusta misura lo schiaccia.”

Gli ultimi anni

Pur segnati dall’esperienza della morte, per via della guerra e dei numerosi lutti familiari, il cuore e la penna di Ungaretti non soccombettero alla disperazione. Il poeta riuscì a mantenere vivo lo stupore di fronte alla bellezza dell’arte; a conservare la fiducia nell’uomo, seppure messa a dura prova dall’orrore e dallo sgomento. Nel giorno del suo ottantesimo compleanno Ungaretti affermò: “ Sono stato un uomo della speranza; anzi, il soldato della speranza.”

Il poeta morì il 1° giugno del 1970 a Milano.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.