Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Ospedale di Agropoli: il Comitato Obiettivo Ospedale presenta l’esposto in Procura e lancia la mobilitazione
    20 Giugno 2026
    Una vita spezzata a 15 anni: Salerno piange Matteo, la famiglia dona gli organi
    20 Giugno 2026
    Vacanza del Sorriso
    Solidarietà e accoglienza nel Cilento, al via l’edizione speciale della Vacanza del sorriso
    20 Giugno 2026
    Poste Serre
    Castellabate, svolta per l’ufficio postale di San Marco: arriva la struttura temporanea in piazza Meola
    20 Giugno 2026
    Immigrati
    Giornata mondiale del rifugiato a Sacco: il modello Sai e l’integrazione nelle aree interne
    20 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Polizia
    Rapina a Salerno, paura in via Rocco Cocchia: malvivente armato di coltello assalta una farmacia
    20 Giugno 2026
    Incidente Cilentana
    Incidente stradale tra Ceraso e Vallo della Lucania, disagi al traffico sulla Cilentana
    20 Giugno 2026
    Incidente nel parcheggio del supermercato ad Agropoli: un ferito trasferito in ospedale
    19 Giugno 2026
    Incidente A2
    Incidente sulla A2 del Mediterraneo tra Battipaglia ed Eboli: traffico in tilt
    19 Giugno 2026
    Eboli, incendio
    Paura a Eboli: incendio devasta un veicolo commerciale nei pressi di un noto caseificio
    19 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Gianmaria Sgritta
    Crisi a Eboli, Sgritta dopo la revoca: «Non si può chiedere lealtà a chi viene escluso dalle scelte»
    20 Giugno 2026
    Municipio Eboli
    Crisi politica a Eboli: il gruppo Eboli Domani abbandona la maggioranza e passa all’opposizione
    20 Giugno 2026
    Gianmaria Sgritta
    Terremoto politico a Eboli: il sindaco Conte revoca il vicesindaco Sgritta
    19 Giugno 2026
    Municipio Eboli
    Eboli, l’amministrazione comunale verso la fine: lo scioglimento è a un passo
    19 Giugno 2026
    Maurizio De Rosa
    Capaccio Paestum, Forza Italia chiede un tavolo provinciale del centrodestra
    19 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Eccellenze nel Cilento: John Elkann fa tappa alla Tenuta Vannulo
    20 Giugno 2026
    Zio Mike Eboli
    Eboli in festa per i 100 anni di “zio Mike”: una vita simbolo di accoglienza e comunità
    20 Giugno 2026
    Francobollo Isola di Licosa
    L’Isola di Licosa celebrata in un francobollo: entra nel patrimonio naturalistico di Poste Italiane
    19 Giugno 2026
    Ciclista sulla superstrada tra Cuccaro Vetere e Ceraso
    7 Giugno 2026
    Da Sapri a Roma a piedi: l’impresa da 450 km di Filippo Alaa Eddin
    6 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Matteo Langella
    Gelbison, colpo a centrocampo: ufficiale l’arrivo dell’ex Paganese Matteo Langella
    20 Giugno 2026
    Ascea: successo per la festa di fine anno D’Angelo Soccer School
    19 Giugno 2026
    Basket giovanile, al via ad Agropoli la terza edizione della Mediterraneo Cup
    19 Giugno 2026
    Salernitana: ora è ufficiale, Faggiano e Cosmi ancora granata
    19 Giugno 2026
    Calciomercato Gelbison, ufficiale l’arrivo di Daniele Altobelli: un colpo da professionista per la difesa
    18 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Concerto
    Pontecagnano Faiano, il bosco urbano si accende con la seconda edizione di WoodFest
    20 Giugno 2026
    Concerto
    Musica e spettacolo al porto: a Marina di Camerota prende il via Cilentamare 2026
    19 Giugno 2026
    Piano Vetrale celebra il Teatro: al via la II Rassegna Teatrale del Parco
    19 Giugno 2026
    atena lucana
    Atena Lucana si trasforma in un museo a cielo aperto: al via la mostra diffusa Opera Paese
    18 Giugno 2026
    Acciaroli
    Vinammare ad Acciaroli: la prima edizione del festival dei vini costieri del Mediterraneo
    18 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Alla scoperta delle Torri costiere del Cilento

Vediamo insieme tutte le curiosità sulle torri costiere del Cilentane.

Redazione Infocilento
16/08/2021 8:00 PM
Condividi

CILENTO. Passeggiando lungo la costa, seguendo la litoranea, da Capaccio a Sapri, ci si imbatte nella presenza delle torri costiere. Alcune sono state rimodernate e modificate rispetto alla loro originale struttura; di altre non restano che dei ruderi, ma ve ne sono anche alcune che conservano la loro pianta originale.

Si tratta di torri realizzate lungo la costa per monitorare il mare e i pericoli che sarebbero potuti arrivare durante il periodo delle invasioni barbariche del XVI e XVII secolo. Un periodo in cui la costa del Sud Italia, ed anche quella cilentana, fu soggetta ad assalti e saccheggi o anche lunghe dominazioni da parte degli arabi. Sorgeranno così queste fortificazioni realizzate a circa un miglio l’una dall’altro. A potenziare al massimo questa rete di avvistamento fu il Vicerè don Pietro di Toledo; ordinò, infatti, la costruzione di torri costiere affinché potessero essere allertate le popolazioni locali dei pericoli provenienti dal mare. Il progetto terminò nella seconda metà del secolo XVI dal suo successore, Viceré don Parafan de Ribera.

379 le torri di costiero realizzate nel Regno delle Due Sicilie, 57 in Cilento, di due generi: cavallare o di allarme, di difesa e guardiole.

Le prime erano custodite da un uomo fornito di cavallo che, in caso di pericolo raggiungeva per dare l’allarme il più vicino posto militare. L’uomo a cavallo, in particolare, aveva l’incarico di suonare la campana d’allarme incessantemente. Il secondo tipo di torri, invece, erano posizionate sulla parte alta della collina; avevano il compito di mettere in comunicazione le torri del piano con i paesi della zona circostante. Ogni torre aveva un torriere

Come ricordano Piero Cantalupo e Amedeo La Greca in “Storia delle terre del Cilento antico” a custodia delle torri erano i “torrieri, scelti tra vecchi invalidi o veterani; gli armigeri, obbligati alla guardia dal terrazzo della torre sul quale era situata una garitta necessaria al riparo degli stessi nelle stagioni rigide. Alla metà del secolo XVII si fece di tutto perché i torrieri e gli armigeri fossero scelti tra gente che sapesse leggere e scrivere; perciò, gli aspiranti, prima di essere assunti, erano sottoposti ad esame e, solo se idonei, era rilasciata loro una regolare patente.

Nelle torri, poste sulla marina, vi erano pure i rematori, addetti alla feluca di guardia. Tutto questo personale percepiva un regolare stipendio; era obbligato a risiedere nella torre o nelle sue vicinanze in modo da essere sempre e immediatamente disponibile in caso di pericolo. Severe, poi, erano le pene inflitte a coloro che non avessero compiuto scrupolosamente il proprio dovere. Di tale severità fece esperienza il caporale Felice di Lentiscosa; fu legato e appeso per due ore per mala guardia alla torre del Capo di Camerota.

A causa delle spese eccessive da sostenere per il mantenimento del personale addetto alla guardia e alla difesa delle torri, nell’anno 1722 fu abolita la carica di torriere e, in sua sostituzione, furono chiamati i militari della fanteria. Ad essi, in caso di assalto, avrebbero portato aiuto i semplici cittadini, pena la galera”.

La struttura delle torri era quadrata: di circa 10 metri ciascun lato per 0 di altezza. Vi si accedeva con un ponte levatoio. Sulle mura lato mare si trovavano due feritoie, una per piano, fatte a misura per la canna degli archibugi.

“In genere, le torri a forma quadrata erano a tre piani: il piano terra – ricordano Cantalupo e La Greca – coperto a volta a botte, era adibito a magazzino e ad alloggio dei cavalli; il primo piano, anch’esso coperto a volta, era destinato agli alloggi delle guardie; il terzo piano, generalmente coperto a coppi di terracotta, era riservato alla batteria. Al secondo piano trovava posto la colubrina, o lunga bombarda, oltre a due petriere (catapulte per il lancio delle pietre) e altri mezzi di artiglieria di piccolo calibro.

Non erano assenti i fornelli per le fumate in caso di allarme. I tre piani erano collegati mediante scalette interne. Il primo piano, nelle torri di difesa, veniva chiuso dal sollevamento del ponte levatoio, che lasciava dietro un vuoto di circa tre metri di profondità. Il pavimento era in cotto o a calce battuta. Piccole finestre, per dar luce all’interno, erano praticate sul piano elevato e sul secondo. Le porte della stalla erano rivestite, all’esterno, da solida lamiera, fissata, al legno, con grandi chiodi. Non mancava il pozzo o la cisterna, che si alimentavano quasi sempre di acqua piovana; vi erano pure gli abbeveratoi per i cavalli”.

Cessato il pericolo delle invasioni molte torri furono cedute, alcune sono state abbandonate divenendo dei ruderi.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.