Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Orientamento e futuro nel Cilento: il Polo UniPegaso LUSM incontra gli studenti del “Vico-De Vivo” di Agropoli
    25 Aprile 2026
    25 Aprile nel Cilento: la memoria della Liberazione unisce il Cilento
    25 Aprile 2026
    Da Aquara a Milano: Pasquale Vessa presenta la sua autobiografia con Bobo Craxi
    25 Aprile 2026
    Altavilla Silentina, la sanità diventa digitale: inaugurato lo Sportello di Telemedicina
    25 Aprile 2026
    Salerno celebra la Liberazione: medaglia d’onore al comune di Olevano sul Tusciano
    25 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Paura a Capaccio Paestum: scontro moto-auto, due feriti
    25 Aprile 2026
    Ambulanza, interno
    Dramma nel Vallo di Diano: malore fatale durante la raccolta di asparagi
    25 Aprile 2026
    Ospedale Ruggi
    Tragedia al Ruggi: morto il 36enne abbandonato in ospedale, il caso arriva in Parlamento
    25 Aprile 2026
    Incendio al porto di Marina d’Arechi: yacht avvolto dalle fiamme sul pontile Echo
    25 Aprile 2026
    Romolo Ridosso
    Omicidio Vassallo: la Procura chiede oltre sette anni per Romolo Ridosso
    24 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Elezioni comunali 2026: ecco tutte le liste e i candidati
    25 Aprile 2026
    Elezioni Campagna
    Elezioni a Campagna 2026: ecco liste e candidati
    25 Aprile 2026
    Elezioni Polla
    Elezioni a Polla 2026: ecco liste e candidati
    25 Aprile 2026
    Elezioni Celle di Bulgheria
    Elezioni a Celle di Bulgheria 2026: ecco liste e candidati
    25 Aprile 2026
    Elezioni Laurino
    Elezioni a Laurino 2026: ecco liste e candidati
    25 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    San Marco Evangelista
    Cilento e Diano celebrano San Marco Evangelista: tra fede e tradizione
    25 Aprile 2026
    Sebastiano Galietta
    Montano Antilia in festa: Sebastiano Galletta compie 101 anni ed è sindaco per un giorno
    25 Aprile 2026
    Ruggero Leoncavallo
    Ruggiero Leoncavallo: il legame indissolubile tra le origini campane e la genesi di “Pagliacci”
    23 Aprile 2026
    San Giorgio Cicerale
    Cicerale si stringe intorno al suo Patrono: la comunità celebra San Giorgio Martire
    22 Aprile 2026
    Forra dell'Emmisi
    Forra dell’Emmisi: il canyon segreto del Cilento tra acque cristalline e storia antica
    19 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    L’Ebolitana ritorna tra i granDi, l’abbraccio della città alla squadra 
    25 Aprile 2026
    Promozione: il Città di Campagna vince il campionato
    25 Aprile 2026
    La Battipagliese ribalta il Solofra e chiude la stagione con la settima vittoria consecutiva
    25 Aprile 2026
    Promozione: l’Agropoli travolge la Rocchese
    25 Aprile 2026
    Doccia gelata Santa Maria: è retrocessione in Promozione dopo il pari con l’Angri
    25 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Chiesa Palinuro
    Palinuro capitale della cultura: al via la VI edizione di “Letto in Piazza” con l’ex Ministro Enzo Bianco
    24 Aprile 2026
    Pop Corn al cinema
    Weekend al Cinema: Grande Scelta a Salerno e Provincia. Ecco tutti i film e gli orari
    24 Aprile 2026
    Francesco Renga
    Francesco Renga in concerto a Sapri il 20 agosto 2026: info e biglietti
    24 Aprile 2026
    Roscigno Vecchia
    Cilento Selvaggio 2026: A Roscigno Vecchia nasce il festival che trasforma la natura in risorsa
    24 Aprile 2026
    Scuola media Agropoli
    Eccellenza musicale ad Agropoli: il flautista Jürgen Franz in concerto
    23 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Alla scoperta delle Torri costiere del Cilento

Vediamo insieme tutte le curiosità sulle torri costiere del Cilentane.

Redazione Infocilento
16/08/2021 8:00 PM
Condividi

CILENTO. Passeggiando lungo la costa, seguendo la litoranea, da Capaccio a Sapri, ci si imbatte nella presenza delle torri costiere. Alcune sono state rimodernate e modificate rispetto alla loro originale struttura; di altre non restano che dei ruderi, ma ve ne sono anche alcune che conservano la loro pianta originale.

Si tratta di torri realizzate lungo la costa per monitorare il mare e i pericoli che sarebbero potuti arrivare durante il periodo delle invasioni barbariche del XVI e XVII secolo. Un periodo in cui la costa del Sud Italia, ed anche quella cilentana, fu soggetta ad assalti e saccheggi o anche lunghe dominazioni da parte degli arabi. Sorgeranno così queste fortificazioni realizzate a circa un miglio l’una dall’altro. A potenziare al massimo questa rete di avvistamento fu il Vicerè don Pietro di Toledo; ordinò, infatti, la costruzione di torri costiere affinché potessero essere allertate le popolazioni locali dei pericoli provenienti dal mare. Il progetto terminò nella seconda metà del secolo XVI dal suo successore, Viceré don Parafan de Ribera.

379 le torri di costiero realizzate nel Regno delle Due Sicilie, 57 in Cilento, di due generi: cavallare o di allarme, di difesa e guardiole.

Le prime erano custodite da un uomo fornito di cavallo che, in caso di pericolo raggiungeva per dare l’allarme il più vicino posto militare. L’uomo a cavallo, in particolare, aveva l’incarico di suonare la campana d’allarme incessantemente. Il secondo tipo di torri, invece, erano posizionate sulla parte alta della collina; avevano il compito di mettere in comunicazione le torri del piano con i paesi della zona circostante. Ogni torre aveva un torriere

Come ricordano Piero Cantalupo e Amedeo La Greca in “Storia delle terre del Cilento antico” a custodia delle torri erano i “torrieri, scelti tra vecchi invalidi o veterani; gli armigeri, obbligati alla guardia dal terrazzo della torre sul quale era situata una garitta necessaria al riparo degli stessi nelle stagioni rigide. Alla metà del secolo XVII si fece di tutto perché i torrieri e gli armigeri fossero scelti tra gente che sapesse leggere e scrivere; perciò, gli aspiranti, prima di essere assunti, erano sottoposti ad esame e, solo se idonei, era rilasciata loro una regolare patente.

Nelle torri, poste sulla marina, vi erano pure i rematori, addetti alla feluca di guardia. Tutto questo personale percepiva un regolare stipendio; era obbligato a risiedere nella torre o nelle sue vicinanze in modo da essere sempre e immediatamente disponibile in caso di pericolo. Severe, poi, erano le pene inflitte a coloro che non avessero compiuto scrupolosamente il proprio dovere. Di tale severità fece esperienza il caporale Felice di Lentiscosa; fu legato e appeso per due ore per mala guardia alla torre del Capo di Camerota.

A causa delle spese eccessive da sostenere per il mantenimento del personale addetto alla guardia e alla difesa delle torri, nell’anno 1722 fu abolita la carica di torriere e, in sua sostituzione, furono chiamati i militari della fanteria. Ad essi, in caso di assalto, avrebbero portato aiuto i semplici cittadini, pena la galera”.

La struttura delle torri era quadrata: di circa 10 metri ciascun lato per 0 di altezza. Vi si accedeva con un ponte levatoio. Sulle mura lato mare si trovavano due feritoie, una per piano, fatte a misura per la canna degli archibugi.

“In genere, le torri a forma quadrata erano a tre piani: il piano terra – ricordano Cantalupo e La Greca – coperto a volta a botte, era adibito a magazzino e ad alloggio dei cavalli; il primo piano, anch’esso coperto a volta, era destinato agli alloggi delle guardie; il terzo piano, generalmente coperto a coppi di terracotta, era riservato alla batteria. Al secondo piano trovava posto la colubrina, o lunga bombarda, oltre a due petriere (catapulte per il lancio delle pietre) e altri mezzi di artiglieria di piccolo calibro.

Non erano assenti i fornelli per le fumate in caso di allarme. I tre piani erano collegati mediante scalette interne. Il primo piano, nelle torri di difesa, veniva chiuso dal sollevamento del ponte levatoio, che lasciava dietro un vuoto di circa tre metri di profondità. Il pavimento era in cotto o a calce battuta. Piccole finestre, per dar luce all’interno, erano praticate sul piano elevato e sul secondo. Le porte della stalla erano rivestite, all’esterno, da solida lamiera, fissata, al legno, con grandi chiodi. Non mancava il pozzo o la cisterna, che si alimentavano quasi sempre di acqua piovana; vi erano pure gli abbeveratoi per i cavalli”.

Cessato il pericolo delle invasioni molte torri furono cedute, alcune sono state abbandonate divenendo dei ruderi.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.