Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Mezzi antincendio Vallo di Diano
    Vallo di Diano, al via la campagna antincendio boschivo: la svolta rosa e l’innovazione degli interinali
    3 Luglio 2026
    Tribunale di Salerno
    Tribunali di Salerno, firmato il contratto a tempo indeterminato per 275 lavoratori della giustizia
    3 Luglio 2026
    Acciaroli
    Pollica lancia Bluera: un modello di transizione blu per proteggere il mare cilentano
    3 Luglio 2026
    Infermiere
    Sanità salernitana al bivio: il grido degli operatori socio-sanitari a partita Iva senza tutele
    3 Luglio 2026
    Cava dei Rocchi
    Castellabate, completata la bonifica alla Cava dei Rocchi: l’arenile della frazione Lago torna fruibile
    3 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Carabinieri
    Catturato in Brasile latitante cilentano: deve scontare oltre 4 anni per reati sessuali
    3 Luglio 2026
    Polizia Municipale Vigili
    Controlli a Eboli: espulsioni, daspo e novità sul piano sicurezza per l’estate
    3 Luglio 2026
    Furto Agropoli
    Furti ad Agropoli, colpita l’agenzia Nunziata in piazza Vittorio Veneto: è allarme sicurezza
    3 Luglio 2026
    Rissa Casapound Salerno
    Scontri a Salerno per i manifesti per Falvella: scatta l’indagine e scoppia il caso politico
    3 Luglio 2026
    Incidente Eboli
    Incidenti e malori sulla A2 del Mediterraneo: traffico rallentato e due feriti ospedalizzati tra Eboli e Sicignano
    3 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Enzo Consalvo
    Terremoto politico a Eboli: si dimette l’assessore Consalvo, Comune a rischio commissariamento
    3 Luglio 2026
    Municipio Eboli
    Eboli, Fratelli d’Italia all’attacco: “Comune al capolinea e caos TARI”
    1 Luglio 2026
    Salerno, proclamato il nuovo consiglio comunale: al via il “De Luca quinquies”
    1 Luglio 2026
    Municipio Agropoli
    Consiglio comunale ad Agropoli: sì a commissariato ed eliporto, ma è polemica sulla localizzazione
    1 Luglio 2026
    Carmine Galdi
    Battipaglia, Forza Italia attacca la sindaca Francese: “Siamo al collasso definitivo”
    1 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Madonna delle Grazie
    Madonna delle Grazie il 2 luglio: storia, devozione e le radici di una festa secolare
    2 Luglio 2026
    Centenaria Trentinara
    Trentinara in festa per la nuova centenaria: Giovanna Coppola compie 100 anni
    2 Luglio 2026
    Ombrellone spiaggia
    Luglio tra storia e leggenda: perché si chiama così e quali segreti nasconde il mese del sole
    1 Luglio 2026
    Torchiara
    Carlo Pavone e i moti del Cilento: la vita e l’eredità di un magistrato rivoluzionario
    30 Giugno 2026
    Castellabate, giornata di relax per Elodie e la sua compagna tra mare e buon cibo
    30 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Gaetano Oristanio
    Calcio, il cilentano Geatano Oristanio resta in Serie A
    3 Luglio 2026
    Carmine Di Biasi
    Agropoli: Carmine Di Biasi riconfermato fiduciario CONI per il prossimo quadriennio
    2 Luglio 2026
    Bruno Tierno promosso in Serie C: il giovane sindaco di Sant’Angelo a Fasanella conquista il calcio professionistico
    2 Luglio 2026
    Basket 3x3
    EUG Salerno 2026, la pallacanestro protagonista: numeri e sfide dei tornei di basket e 3×3
    1 Luglio 2026
    Serre, Gaetano Tolomeo è il nuovo presidente: accordo con l’Herajon per lanciare i giovani
    1 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Inclusione e grani antichi: a Massascusa il laboratorio solidale “Impastiamo… la felicità”
    2 Luglio 2026
    Arcigay Salerno
    Salerno Pride 2026: presentato l’evento con Vladimir Luxuria madrina
    2 Luglio 2026
    Costantino Catena
    Grandi classici e sinergie musicali nel cuore di Salerno: arrivano i Salerno Summer Concerts
    2 Luglio 2026
    Luca Sommi e Alessandro Preziosi
    Castellabate: la rassegna “Coltocircuito” entra nel vivo, arrivano Luca Sommi e Alessandro Preziosi
    1 Luglio 2026
    Cannalonga celebra il bicentenario della Cappella e della statua della Madonna del Carmine
    1 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Curiosità

27 luglio: festa di San Pantaleone, patrono della Città e della Diocesi di Vallo

Vallo della Lucania festeggia il suo patrono, San Pantaleone. Un evento che anche quest'anno sarà limitato dalla pandemia

Concepita Sica
27/07/2021 8:00 PM
Condividi
San Pantaleone

Il giorno 27 luglio la città di Vallo della Lucania vive il momento più atteso dell’anno: la festa di san Pantaleone, patrono della Città e della Diocesi.

Migliaia di fedeli popolano le strade cittadine nel giorno della festa; in particolar modo nel pomeriggio vi è un tripudio di persone, giunte da ogni dove, per prendere parte alla processione che si snoda lungo le vie della città.

La storia del Santo

Il nome di Pantaleone, o anche Pantaleo, derivante dal greco “Pantaleémon” che vuol dire “tutto leone”, “in tutto simile al leone”, fa riferimento ad episodi della sua vita relativi alla sua forza ed al suo coraggio nel martirio, e viene tradotto anche come “il tutto misericordioso”, per il generoso perdono offerto ai suoi torturatori durante il martirio.

San Pantaleone nacque, nel III secolo, visse e subì il martirio, il 27 luglio 305, nella città di Nicomedia, in Bitinia, nell’odierna Turchia.

Secondo quanto riportato negli scritti agiografici, in particolare nella “Passio”, era figlio del pagano Eustorgio, uomo molto ricco, e di Eubala che lo aveva educato alla fede cristiana, senza tuttavia battezzarlo. Dopo la morte della madre, Pantaleone si era allontanato dal cristianesimo e, sotto la guida del grande medico Eufrosino, aveva iniziato ad apprendere, con molta diligenza, la medicina, intraprendendo così una brillante carriera medica che lo portò ad entrare al servizio dell’imperatore Massimiano, o, secondo altre fonti, di Galerio.

Il suo ritorno alla fede cristiana fu merito di un sacerdote, Ermolao, che viveva nascosto a causa delle persecuzioni, il quale lo convinse progressivamente ad abbandonare l’arte di Asclepio e ad accostarsi al cristianesimo per poter guarire, nel nome di Cristo, da ogni male. Questo sacerdote gli insegnò che sono la fede in Cristo può guarire da ogni male e che nessuna malattia può dirsi curata nel corpo se non lo è anche nello spirito.

Il santo di Nicomedia, dopo aver visto risuscitare, alla sola invocazione di Cristo, un bambino morto in seguito al morso di una vipera, si fece battezzare. Convertitosi alla fede cristiana e fiducioso da subito nell’efficacia della preghiera, compì parecchi miracoli, tra cui la guarigione di un cieco, che aveva speso tutte le sue sostanze per curarsi presso altri medici. Quel prodigio celeste determinò nel contempo la guarigione e la conversione del malato e la conversione del padre di san Pantaleone.

Alla morte del genitore, il santo distribuì tutto il patrimonio ai servi ed ai poveri, e divenne il medico di tutti. E fu proprio l’esercizio gratuito della professione ad attirare la crescente invidia e l’aspro risentimento dei suoi colleghi, che si spinsero fino a denunciare il medico cristiano all’imperatore. Diocleziano prima tentò, con lusinghe e dolci rimproveri, di dissuadere il giovane dal preferire Cristo ad Asclepio, poi, organizzò un’ordalia (l’esecuzione di una prova di religione) tra i sacerdoti pagani ed il giovane cristiano, allo scopo di verificare le qualità taumaturgiche del ragazzo.

Intorno ad un paralitico inutilmente si affannavano i sacerdoti pagani ad invocare i nomi di Asclepio, Galeno ed Ippocrate; il santo di Nicomedia, all’invocazione del nome di Cristo, ottenne la guarigione dell’ammalato. Il miracolo suscitò la conversione di molti ma nel contempo provocò nell’imperatore una profonda ostinazione che si tradusse nella condanna del giovane medico al supplizio.

Secondo il racconto della “Passio”, san Pantaleone venne dapprima condannato al rogo, ma improvvisamente le fiamme si spensero; poi si provò ad immergerlo nel piombo fuso ma il metallo miracolosamente si raffreddò. Venne poi gettato in mare con una pietra legata al collo ma il masso prese a galleggiare con lo stupore di tutti. Così venne condannato “ad feras”, ossia ad essere sbranato dalle belve, ma queste anziché divorarlo presero a fargli le feste. Legato, poi, ad una ruota le corde si spezzarono e la ruota andò in frantumi. Si tentò allora di decapitarlo ma la spada si piegò più volte, causando la conversione degli aguzzini. Dopo aver chiesto a Dio il perdono dei suoi carnefici offrì il suo consenso e gli venne tagliata la testa. Secondo le fonti agiografiche, il tronco di ulivo a cui era legato il santo improvvisamente rinverdì e si caricò di frutti, mentre i fedeli presenti raccolsero il suo sangue e lo riposero in un’ampolla.

Il culto

Il culto di San Pantaleone è molto antico. Il santo viene venerato in moltissime comunità sia in oriente che in occidente.

In oriente è chiamato “il grande martire” ed è invocato come taumaturgo (sul famoso monte Athos, in Grecia, il monastero della comunità russa è intitolato a san Pantaleone) e fa parte del gruppo dei santi “anargiri” (“senza denaro”) che esercitarono la professione medica senza chiedere compenso.

In occidente, invece, rientra nel novero dei quattordici santi ausiliatori, invocati dai cristiani per particolari necessità (culto soppresso dopo la riforma del calendario liturgico del 1969), ed è implorato contro le infermità da consunzione.

Il culto del santo è diffuso in diverse città europee. Alcune reliquie si trovano in Francia, altre in Portogallo, ma è soprattutto in Italia che si incontra una maggiore presenza dei resti sacri e di una particolare venerazione.

Il sangue di San Pantaleone era conservato originariamente in un’unica grande ampolla, custodita nella chiesa di Ravello (Sa). In seguito i vescovi della città ne fecero dono, in piccole quantità, ad altre comunità e così vennero fuori delle ampolle più piccole custodite in diverse città italiane, tra cui Vallo della Lucania (che celebra la festa della traslazione della reliquia del sangue la penultima domenica dell’anno liturgico).

La devozione per il Santo Medico e Martire a Vallo della Lucania fu certamente introdotta dai monaci basiliani del monastero di Santa Maria di Pattano. Con l’erezione in città della Diocesi nel 1851 san Pantaleone ne divenne il protettore principale e la sua chiesa di Vallo della Lucania fu elevata a Cattedrale.

Nella chiesa cattedrale di Vallo sono custoditi, oltre alla reliquia del sangue sempre sciolto, il luminoso e raggiante busto ligneo, rivestito di argento, posto nella navata laterale sinistra, ed un quadro collocato nell’abside che ritrae il famoso miracolo operato per intercessione di San Pantaleone della guarigione del cieco.

La festa

Nella storica ed emozionante azione processionale, le immagini dei santi venerati nelle diverse chiese della città, a cui si aggiungono per tradizione le statue dei santi patroni delle parrocchie limitrofe, sfilano per le strade del centro abitato, precedendo, in una fila ordinata e commovente, animata dai volti sorridenti e gioviali dei portatori, l’arrivo dell’immagine di San Pantaleone. Il simulacro del Santo Patrono (scortato dalle autorità militari in alta uniforme) è anticipato poi da una lunga fila di fedeli, rappresentanti delle diverse associazioni laicali operanti nelle comunità parrocchiali, dai componenti del Comitato Festa, dai membri della Confraternita di San Pantaleone, dal presbiterio diocesano, dai sacerdoti componenti il Capitolo Cattedrale, dal parroco della Cattedrale ed infine dal Vescovo. È un momento sicuramente di grande folclore ma che esprime più profondamente il concetto della “Communio sanctorum”, la comunione dei santi, l’unione dell’assemblea celeste e dell’assemblea terrestre nell’unica fede e nell’amore per il Signore Gesù Cristo.

L’incanto della festa, che anima il cuore ed il ricordo dei fedeli è solo rimandato. La gioia e l’armonia che si vivono il 27 luglio sono attese per tempi migliori.

“Dal cielo veglia il popolo,

e guida tra i perigli,

i tuoi fedeli figli

difendi o Protettor”.

San Pantaleone stenda la sua amorevole protezione sulla Città e sulla Diocesi di Vallo della Lucania; vegli sul mondo intero e, mediante la sua potente intercessione, operi la guarigione dell’umanità dai suoi tanti mali fisici e spirituali.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.