SAPRI. Il provvedimento adottato nei confronti del carabiniere della stazione di San Giovanni a Piro “è provvisorio e non supportato da alcuna contestazione da parte dei vertici dell’arma dei carabinieri”. Il militare fa chiarezza sulla vicenda che lo riguarda relativa ad un presunto trasferimento disposto a seguito di accertamenti relative a condotte anomale. Accuse, queste ultime, prontamente smentite (leggi qui).
“Il militare durante la sua permanenza presso la stazione di San Giovanni a Piro – precisa una nota – ha svolto il proprio servizio in maniera impeccabile tanto che nel mese di giugno 2019, proprio per le attività svolte negli anni, partecipò al secondo Concorso di formazione a titoli riservato agli appuntati scelti per il transito nel ruolo di Sovrintendenti”.
Un concorso vinto che portò il carabiniere, su proposta del superiore comando Legione Carabinieri di Napoli, a presentare domanda di trasferimento per l’Aliquota Radiomobile del Comando Sapri. Insomma il trasferimento è avvenuto non a seguito di accertamenti, bensì per “una promozione che non consentiva al militare di rimanere presso il Comando Stazione di San Giovanni a Piro poiché “l’incarico da sovrintendente era ed è ricoperto da altro militare”.
Ogni altro provvedimento che lo riguarda non è pertanto da considerarsi conseguenza di accertamenti, né di natura punitiva.
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