Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sindaco di Eboli
    Dimensionamento scolastico a Eboli: il TAR Salerno respinge il ricorso del Comune
    30 Aprile 2026
    Disabili
    Trasporto scolastico per studenti con disabilità: al via i rimborsi nel Vallo di Diano
    30 Aprile 2026
    Pisciotta parco giochi
    Accessibilità e cultura al Palazzo Marchesale: partiti i lavori a Pisciotta
    30 Aprile 2026
    Salerno, espulso cittadino straniero: accompagnamento immediato alla frontiera
    30 Aprile 2026
    Controlli carabinieri Salerno
    Sicurezza e controlli nel salernitano: il piano dei Carabinieri per il Primo Maggio
    30 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente Policastro
    Incidente a Policastro Bussentino: tamponamento sulla Statale 18, due feriti in ospedale
    30 Aprile 2026
    Incendio auto Battipaglia
    Auto in fiamme sulla Ss18 a Battipaglia: paura nella notte ma nessun ferito
    30 Aprile 2026
    Anziana dispersa a Montecorvino Rovella: ritrovata sana e salva dopo le ricerche tra i boschi
    29 Aprile 2026
    Sicurezza a Bellizzi: il Sindaco Volpe invoca il pugno di ferro dopo l’ennesima rissa
    29 Aprile 2026
    Carabinieri auto
    Furto lampo in gioielleria a Salerno: colpo da 4mila euro in un minuto a Pastena
    29 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Migranti
    Scontro a Monte San Giacomo sul progetto SAI: tra accoglienza e polemiche politiche
    29 Aprile 2026
    Mario Conte, sindaco di Eboli
    Eboli, tensioni in maggioranza, il sindaco Conte chiarisce: «Linea unica sul programma PRIUS e avanti con il mandato»
    29 Aprile 2026
    La Porta
    Agropoli, Massimo La Porta attacca l’Amministrazione: evento esterno e suolo gratuito penalizzano i commercianti locali
    29 Aprile 2026
    Pierfrancesco D'Ambrosio
    Elezioni a Campagna: l’Udc schiera cinque candidati a sostegno di Pierfrancesco D’Ambrosio
    29 Aprile 2026
    Cineteatro Ferrari
    Gestione del Cineteatro Ferrari di Sapri: scoppia il caso sulla trasparenza della gara
    28 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    San Marco Evangelista
    Cilento e Diano celebrano San Marco Evangelista: tra fede e tradizione
    25 Aprile 2026
    Sebastiano Galietta
    Montano Antilia in festa: Sebastiano Galletta compie 101 anni ed è sindaco per un giorno
    25 Aprile 2026
    Ruggero Leoncavallo
    Ruggiero Leoncavallo: il legame indissolubile tra le origini campane e la genesi di “Pagliacci”
    23 Aprile 2026
    San Giorgio Cicerale
    Cicerale si stringe intorno al suo Patrono: la comunità celebra San Giorgio Martire
    22 Aprile 2026
    Forra dell'Emmisi
    Forra dell’Emmisi: il canyon segreto del Cilento tra acque cristalline e storia antica
    19 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Sport: alla scoperta del Sapri SSC, i giovani al centro del progetto
    29 Aprile 2026
    Danza acrobatica
    Acrobatica e mare, Policastro Bussentino ospita l’Aerial Welcome Summer 2026
    29 Aprile 2026
    Cosenza - Feldi Eboli
    Futsal: pari per la Feldi, sconfitto lo Sporting
    28 Aprile 2026
    Eccellenza, l’Ebolitana festeggia il ritorno in Serie D: ecco tutti i verdetti dell’ultima giornata
    28 Aprile 2026
    Manifesto Polisportiva Santa Maria
    Il ritorno della “legge del contrappasso”: ad Agropoli manifesti funebri per la Polisportiva Santa Maria
    28 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Giacaranda
    Il richiamo del Cilento: la fotografia di Ottavio Celestino inaugura l’estate di Giacaranda
    30 Aprile 2026
    Campora
    Campora riscopre le sue radici: un viaggio tra storia e tradizioni popolari
    29 Aprile 2026
    Concerto
    1MayDay a Salerno: Musica, Diritti e Lavoro al Teatro Augusteo per la Nona Edizione
    28 Aprile 2026
    Chiesa Palinuro
    Palinuro capitale della cultura: al via la VI edizione di “Letto in Piazza” con l’ex Ministro Enzo Bianco
    24 Aprile 2026
    Pop Corn al cinema
    Weekend al Cinema: Grande Scelta a Salerno e Provincia. Ecco tutti i film e gli orari
    24 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Agropoli 1864, i Briganti e l’oro dell’Immacolata Concezione

Un po' di storia

Ernesto Apicella
09/04/2020 5:30 PM
Condividi

Questa è una storia vera tratta dai carteggi della famiglia Troisi, una delle più antiche famiglie di Agropoli. Già nel lontano 1400 è menzionato un Tommaso Troisi, che si stabilì in Agropoli come “Miles”, per presidiare il Castello e difenderlo dagli assalti barbareschi. Dal 1600, i discendenti della famiglia Troisi divennero uomini di mare, con l’ereditarietà, concessa dal Re, della nomina di “Ufficiale di Marina”. Tra loro, Paolo, Sabato e Nicola. Francesco, fu Ufficiale di Marina e Decurione del Comune di Agropoli. La nostra storia ha come protagonista suo figlio, Fortunato Troisi (1813-1893), Cancelliere al Comune di Agropoli, nonché Deputato di Salute Pubblica e Ufficiale della Guardia Nazionale Italiana. Si sposò con la nobil donna, Maria Gaetana Caruso di Roccadaspide. Dal loro matrimonio nacquero Pasquale, Consigliere di Cassazione; Carmine, Farmacista e Sindaco di Agropoli (15 ottobre 1887 – 27 luglio 1902);  Nicola, Ufficiale Postale.

Nella seconda metà del 1800, nelle nostre campagne imperversava il brigantaggio, chiamato post-unitario. Atti di estorsione e di rapimenti si susseguivano costantemente. Le vittime dei briganti erano i nobili, i benestanti e i preti. Fortunato Troisi, benestante agropolese, essendo Ufficiale della Guardia Nazionale Italiana, corpo del Regno d’Italia nato per contrastare e per reprimere il brigantaggio post-unitario, si rese subito conto di essere pedinato, per cui quando si recava in un suo podere sito in contrada Muoio, si faceva accompagnare da due corpulenti contadini e si armava con il fucile. Ma, il 23 settembre 1864, prima del tramonto, tre briganti entrarono di prepotenza nel suo podere e armi alla mano, gli intimarono di seguirlo insieme ad un contadino. Mentre all’altro, sotto la minaccia di una pistola, gli fu ordinato di portare alla moglie di Fortunato, Donna Maria Gaetana i termini del riscatto e di non proferire alcuna parola, né con i Carabinieri né con altre persone. I due ostaggi furono trascinati, in malo modo, nelle macchie di Monte Tresino, tra Agropoli e Castellabate, nelle terre del Principe Belmonte. Don Fortunato veniva spostato continuamente da rifugio a rifugio e le sue condizioni fisiche erano pietose e allo stremo. Le nottate le trascorreva all’addiaccio, barba lunga, abito logoro e sporco, scarpe rotte e maleodoranti. In quel periodo nella zona tra Agropoli, Castellabate, Torchiara, Prignano e dintorni, operava la banda del brigante di Copersito Cilento, Giuseppe Proto, soprannominato “Benigno”. I suoi fedeli compagni erano Rocco Petrillo di S.Giovanni a Piro e Beniamino Russo, un calabrese trapiantato nel Cilento. Pur non avendo la certezza, essendo l’unica della zona ricercata e menzionata dai rapporti dei Carabinieri Reali, probabilmente fu la banda che rapì il Troisi. Dopo qualche giorno dal rapimento, fu liberato l’altro contadino con il compito di ritirare il riscatto e riportarlo in un posto prestabilito, per la consegna del bottino e la liberazione di Don Fortunato. Donna Maria Gaetana aveva racimolato tutto ciò che di prezioso aveva in casa, denaro, gioielli ed argenteria di famiglia, e lo consegnò al contadino. Questi di corsa si portò nel posto concordato, consegnando il riscatto richiesto ai briganti. Ma i banditi, alzarono la posta e dopo aver trattenuto il bottino, rimandarono il contadino da Donna Maria Gaetana con la richiesta di altri denari. La povera donna, a questa richiesta, non sapeva come rispondere, né tantomeno a chi rivolgersi per liberare il marito.

La Famiglia Troisi aveva lo ius patronatus di una cappella nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Agropoli. Nella visita pastorale del 1875, tenuta dal Vescovo Mons. Siciliani, essa è descritta come nicchia, con una mensa in marmo e statua dell’Immacolata Concezione. La famiglia Troisi era molto devota all’Immacolata ed ogni anno, l’8 dicembre, Le dedicava delle solenni celebrazioni. Le donne della famiglia, alle prime luci dell’alba, si recavano nella cappella ed oltre a vestire la Madonna con un nuovo manto, pulivano e lucidavano i gioielli, a Lei donati dalla famiglia Troisi per grazie ricevute.

Ma ritorniamo alla nostra storia. Donna Maria Gaetana, pur di salvare il marito, andò in Chiesa, prese l’oro dell’Immacolata Concezione e lo inviò ai Briganti. Il contadino ritornò dai banditi, timoroso e tremante, riferì che non c’era nient’altro in casa, se non l’oro dell’Immacolata Concezione, presente nella cappella della Famiglia Troisi. Stava per consegnarlo, quando il capo dei briganti indietreggiando, si fece il segno della croce ed iniziò a recitare l’Ave Maria. Poi di scatto, afferrò per la giacca Fortunato Troisi e lo spinse verso il contadino, gridando con voce roca e potente: “Don Fortunà, iativinni e teniteve l’oro ra Maronna. Nui non simo sciaurati, nui arrubbamo pe fame”. Facendosi di nuovo il segno della croce, si allontanò di corsa con i due compagni, perdendosi nella macchia mediterranea di monte Tresino. Don Fortunato ritornò a casa e, tra le braccia della moglie, confessò di aver subito dai briganti un pessimo trattamento, certamente il peggiore della sua vita.

I briganti avevano sicuramente dei manutengoli, cioè coloro che li fiancheggiavano, tra gli abitanti del borgo di Agropoli, giacché un fratello di Fortunato Troisi, una delle domeniche successive al rapimento, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, riconobbe ai lobi di una donna, che era assorta nella preghiera, gli orecchini d’oro della cognata.

Dopo quel tragico rapimento, le fortune della famiglia Troisi iniziarono ad avere un rapido decadimento. Infatti, a causa di un incendio si ebbe la distruzione di numerosi vigneti, di estese piantagioni di frutta e di un cascinale. Nel 1930, la cappella dei Troisi fu demolita da Don Enrico Castelli, per costruire la navata sinistra della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, e dell’antica statua dell’Immacolata Concezione si persero le tracce. Si narra che un figlio di Fortunato, Nicola, padre di Gaetana, Sindaco di Agropoli (15 Ottobre 1968 – 11 giugno 1970), animalista, ambientalista e uomo di profonda fede religiosa, per la distruzione della cappella di famiglia, dopo qualche tempo, morì di infarto.

Bibliografia

“Agropoli nel dintorni” di Carmine Troisi, 1978;

“ La lunga notte dei Briganti” di Domenico Chieffallo. Ed. Centro Promozione Culturale, 2012.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.