Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Centro estivo Sacco
    Sacco, il campo estivo abbatte le barriere: sport e integrazione per i giovani della comunità
    9 Luglio 2026
    Carenza medici di base nel Cilento: oltre 1500 persone senza assistenza nell’area interna
    9 Luglio 2026
    Futuro dell’ospedale di Agropoli: Sosto presenta la proposta di riorganizzazione in Regione
    9 Luglio 2026
    ponte Murge Cappello
    Caggiano, riapre il ponte Murge Cappello: conclusi i lavori di messa in sicurezza
    9 Luglio 2026
    Dialoghi Mediterranei: a settembre il Festival si sposta nel Cilento, ecco il programma
    9 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Sala Consilina, incidente stradale in località Trinità: un ferito nello scontro frontale
    9 Luglio 2026
    Incendio furgone A2
    Furgone in fiamme sulla A2: intervento dei Vigili del Fuoco sulla diramazione Napoli
    9 Luglio 2026
    Salerno
    Salerno, controlli nei bed and breakfast: espulsione e sequestro di droga in un blitz della polizia municipale
    9 Luglio 2026
    Ritardi stazione
    Caos treni sulla Tirrenica: sabotaggio alla fibra ottica manda in tilt la circolazione. Traffico in ripresa
    9 Luglio 2026
    Cinema Myriam
    Capaccio Paestum, aggressione all’ex Cinema Myriam: ufficiale della polizia locale colpita durante uno sgombero
    9 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Roberto Vannacci
    Futuro Nazionale si espande ancora nel Salernitano: otto nuovi amministratori locali aderiscono al movimento
    8 Luglio 2026
    Municipio Campagna
    Campagna, al via l’era Amoruso: convocato il primo consiglio comunale
    7 Luglio 2026
    Municipio Roccadaspide
    Roccadaspide, scontro sui tributi: l’opposizione accusa la maggioranza dopo il rinvio della rottamazione
    7 Luglio 2026
    Pino Palmieri
    Roscigno, il sindaco Pino Palmieri scioglie le riserve: ufficiale la ricandidatura per il quarto mandato nel 2027
    7 Luglio 2026
    Ospedale scritta
    Sanità nel Cilento, Del Mastro (FdI): «La seconda Asl non è la panacea, la priorità resta l’ospedale di Agropoli»
    5 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Moti del cilento
    I moti del 1828 e la distruzione di Bosco: la storia dimenticata del Risorgimento cilentano
    7 Luglio 2026
    Postiglione in festa per i 105 anni di zia Maria Macellaro, patrimonio e memoria della comunità
    5 Luglio 2026
    Costabile Carducci
    Il sacrificio di Costabile Carducci, il patriota che accese la rivolta nel Cilento
    4 Luglio 2026
    Madonna delle Grazie
    Madonna delle Grazie il 2 luglio: storia, devozione e le radici di una festa secolare
    2 Luglio 2026
    Centenaria Trentinara
    Trentinara in festa per la nuova centenaria: Giovanna Coppola compie 100 anni
    2 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Giuseppe Orlando
    Ciclismo, Giuseppe Orlando: dopo il sesto posto alla Maratona delle Dolomiti, la testa corre già alla Ötztaler
    9 Luglio 2026
    Salvatore Nastri guida la Polisportiva Santa Maria: ecco il nuovo allenatore per la stagione 2026/2027
    9 Luglio 2026
    Calciomercato Gelbison, colpo in attacco: ufficiale l’arrivo di Alessio Piazza
    9 Luglio 2026
    Campo Medici Polla
    Juve Stabia in ritiro a Polla: ecco il programma ufficiale
    9 Luglio 2026
    Luigi Pezzella
    Ebolitana, ecco il nuovo tecnico: Luigi Pezzella guiderà la squadra per la stagione 2026/2027
    9 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Abatemarco: tutto pronto per la “Festa della Melanzana e degli Antichi Sapori”, ecco cosa si potrà gustare
    9 Luglio 2026
    Proiettore cinema
    Cinema sotto le stelle 2026: sei appuntamenti all’aperto tra Vibonati e Villammare
    9 Luglio 2026
    Tina Turner
    La leggenda di Tina Turner rivive a Paestum
    9 Luglio 2026
    Cantiere Utopia: la musica della Nuova Orchestra Scarlatti conquista il Cilento
    9 Luglio 2026
    Vesuvio Food Fest: il gusto della tradizione campana conquista il Cilento Outlet
    9 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Agropoli 1864, i Briganti e l’oro dell’Immacolata Concezione

Un po' di storia

Ernesto Apicella
09/04/2020 5:30 PM
Condividi

Questa è una storia vera tratta dai carteggi della famiglia Troisi, una delle più antiche famiglie di Agropoli. Già nel lontano 1400 è menzionato un Tommaso Troisi, che si stabilì in Agropoli come “Miles”, per presidiare il Castello e difenderlo dagli assalti barbareschi. Dal 1600, i discendenti della famiglia Troisi divennero uomini di mare, con l’ereditarietà, concessa dal Re, della nomina di “Ufficiale di Marina”. Tra loro, Paolo, Sabato e Nicola. Francesco, fu Ufficiale di Marina e Decurione del Comune di Agropoli. La nostra storia ha come protagonista suo figlio, Fortunato Troisi (1813-1893), Cancelliere al Comune di Agropoli, nonché Deputato di Salute Pubblica e Ufficiale della Guardia Nazionale Italiana. Si sposò con la nobil donna, Maria Gaetana Caruso di Roccadaspide. Dal loro matrimonio nacquero Pasquale, Consigliere di Cassazione; Carmine, Farmacista e Sindaco di Agropoli (15 ottobre 1887 – 27 luglio 1902);  Nicola, Ufficiale Postale.

Nella seconda metà del 1800, nelle nostre campagne imperversava il brigantaggio, chiamato post-unitario. Atti di estorsione e di rapimenti si susseguivano costantemente. Le vittime dei briganti erano i nobili, i benestanti e i preti. Fortunato Troisi, benestante agropolese, essendo Ufficiale della Guardia Nazionale Italiana, corpo del Regno d’Italia nato per contrastare e per reprimere il brigantaggio post-unitario, si rese subito conto di essere pedinato, per cui quando si recava in un suo podere sito in contrada Muoio, si faceva accompagnare da due corpulenti contadini e si armava con il fucile. Ma, il 23 settembre 1864, prima del tramonto, tre briganti entrarono di prepotenza nel suo podere e armi alla mano, gli intimarono di seguirlo insieme ad un contadino. Mentre all’altro, sotto la minaccia di una pistola, gli fu ordinato di portare alla moglie di Fortunato, Donna Maria Gaetana i termini del riscatto e di non proferire alcuna parola, né con i Carabinieri né con altre persone. I due ostaggi furono trascinati, in malo modo, nelle macchie di Monte Tresino, tra Agropoli e Castellabate, nelle terre del Principe Belmonte. Don Fortunato veniva spostato continuamente da rifugio a rifugio e le sue condizioni fisiche erano pietose e allo stremo. Le nottate le trascorreva all’addiaccio, barba lunga, abito logoro e sporco, scarpe rotte e maleodoranti. In quel periodo nella zona tra Agropoli, Castellabate, Torchiara, Prignano e dintorni, operava la banda del brigante di Copersito Cilento, Giuseppe Proto, soprannominato “Benigno”. I suoi fedeli compagni erano Rocco Petrillo di S.Giovanni a Piro e Beniamino Russo, un calabrese trapiantato nel Cilento. Pur non avendo la certezza, essendo l’unica della zona ricercata e menzionata dai rapporti dei Carabinieri Reali, probabilmente fu la banda che rapì il Troisi. Dopo qualche giorno dal rapimento, fu liberato l’altro contadino con il compito di ritirare il riscatto e riportarlo in un posto prestabilito, per la consegna del bottino e la liberazione di Don Fortunato. Donna Maria Gaetana aveva racimolato tutto ciò che di prezioso aveva in casa, denaro, gioielli ed argenteria di famiglia, e lo consegnò al contadino. Questi di corsa si portò nel posto concordato, consegnando il riscatto richiesto ai briganti. Ma i banditi, alzarono la posta e dopo aver trattenuto il bottino, rimandarono il contadino da Donna Maria Gaetana con la richiesta di altri denari. La povera donna, a questa richiesta, non sapeva come rispondere, né tantomeno a chi rivolgersi per liberare il marito.

La Famiglia Troisi aveva lo ius patronatus di una cappella nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Agropoli. Nella visita pastorale del 1875, tenuta dal Vescovo Mons. Siciliani, essa è descritta come nicchia, con una mensa in marmo e statua dell’Immacolata Concezione. La famiglia Troisi era molto devota all’Immacolata ed ogni anno, l’8 dicembre, Le dedicava delle solenni celebrazioni. Le donne della famiglia, alle prime luci dell’alba, si recavano nella cappella ed oltre a vestire la Madonna con un nuovo manto, pulivano e lucidavano i gioielli, a Lei donati dalla famiglia Troisi per grazie ricevute.

Ma ritorniamo alla nostra storia. Donna Maria Gaetana, pur di salvare il marito, andò in Chiesa, prese l’oro dell’Immacolata Concezione e lo inviò ai Briganti. Il contadino ritornò dai banditi, timoroso e tremante, riferì che non c’era nient’altro in casa, se non l’oro dell’Immacolata Concezione, presente nella cappella della Famiglia Troisi. Stava per consegnarlo, quando il capo dei briganti indietreggiando, si fece il segno della croce ed iniziò a recitare l’Ave Maria. Poi di scatto, afferrò per la giacca Fortunato Troisi e lo spinse verso il contadino, gridando con voce roca e potente: “Don Fortunà, iativinni e teniteve l’oro ra Maronna. Nui non simo sciaurati, nui arrubbamo pe fame”. Facendosi di nuovo il segno della croce, si allontanò di corsa con i due compagni, perdendosi nella macchia mediterranea di monte Tresino. Don Fortunato ritornò a casa e, tra le braccia della moglie, confessò di aver subito dai briganti un pessimo trattamento, certamente il peggiore della sua vita.

I briganti avevano sicuramente dei manutengoli, cioè coloro che li fiancheggiavano, tra gli abitanti del borgo di Agropoli, giacché un fratello di Fortunato Troisi, una delle domeniche successive al rapimento, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, riconobbe ai lobi di una donna, che era assorta nella preghiera, gli orecchini d’oro della cognata.

Dopo quel tragico rapimento, le fortune della famiglia Troisi iniziarono ad avere un rapido decadimento. Infatti, a causa di un incendio si ebbe la distruzione di numerosi vigneti, di estese piantagioni di frutta e di un cascinale. Nel 1930, la cappella dei Troisi fu demolita da Don Enrico Castelli, per costruire la navata sinistra della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, e dell’antica statua dell’Immacolata Concezione si persero le tracce. Si narra che un figlio di Fortunato, Nicola, padre di Gaetana, Sindaco di Agropoli (15 Ottobre 1968 – 11 giugno 1970), animalista, ambientalista e uomo di profonda fede religiosa, per la distruzione della cappella di famiglia, dopo qualche tempo, morì di infarto.

Bibliografia

“Agropoli nel dintorni” di Carmine Troisi, 1978;

“ La lunga notte dei Briganti” di Domenico Chieffallo. Ed. Centro Promozione Culturale, 2012.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.