Abolito il question time. Lo ha deciso il consiglio comunale di Agropoli su proposta del sindaco Adamo Coppola. āQuando fu istituito fui felice perchĆ© era un modo per raccontare lāattivitĆ amministrativa. Devo registrare, però, che questo ĆØ diventato uno strumento di offesa e addirittura di spettacolo. Non credo abbiamo fatto un buon servizio alla comunitĆ . Uno strumento che poteva essere di discussione ha ottenuto il senso opposto e non abbiamo dato una bella immagine di noi e della nostra cittĆ . Per questo ĆØ stato necessario un passo indietroā.
Sul caso non sono mancate polemiche. Per il consigliere della Lega, Gisella Botticchio, āsi cancella un dibattito, ĆØ un pezzo di democrazia che se ne va, una mortificazione per la cittĆ ā. āTrovo indecorosa questa proposta ā ha invece detto Consolato Caccamo ā chi non si rivede in questa giunta deve poter essere rappresentato e rappresentanza significa discussione. Il question time era lāunico risultato positivo di questa amministrazioneā.
Contrario anche Agostino Abate: āGiammai ho letto una delibera cosƬ personale. In qualsiasi cittĆ normale si sarebbe nominata una commissione di inchiesta e dopo si sarebbe presa la decisione. Ad Agropoli, secondo il sindaco Coppola, invece, vige la legge del taglione. Chi ha proposto questa delibera ha adottato un metodo fascistaā.
Per la maggioranza ĆØ intervenuto il consigliere Franco Di Biasi che ha preannunciato voto favorevole, pur riconoscendo lāimportanza del question time. Astensione, invece, ĆØ stata annunciata dal consigliere Maristella Bonora. Duro il presidente del consiglio Massimo Laporta la cui dichiarazione ĆØ stata accolta tra gli applausi: āĆ una sconfitta per la democrazia. Se uno strumento non funziona si può modificare ma non si può eliminare. Darò il mio voto contrarioā. Il consigliere Caccamo a fine discussione ha chiesto il rinvio dellāargomento ma la sua proposta ĆØ stata respinta. Infine con il voto della maggioranza dei presenti lāabolizione del question time ĆØ stata approvata.
