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Grembiule o divisa per gli studenti? Malumori ad Aquara

Una divisa per gli alunni, una scelta che scatena polemiche. Il vicesindaco Luciano sminuisce il caso

AQUARA. Grembiule VS divisa!? È stato inaugurato questo mattina l’anno scolastico al plesso di Aquara di via Kennedy. Il sindaco Antonio Marino a nome dell’Amministrazione ha augurato buon anno scolastico ai ragazzi, ai docenti e alla nuova Dirigente scolastica Anna Leone, e a tutti i genitori. “L’ Amministrazione Comunale farà tutto il possibile per far vivere in serenità questo a. s. 2019/2020”.

Ma non è propriamente con “serenità” di tutti che questo nuovo anno è iniziato. Di fatti giorni fa, le famiglie, dopo aver acquistato grembiuli, fiocchi, astucci e quaderni per i propri figli, ricevono la notizia che “ tutti gli alunni dovranno indossare una divisa, colore e modello uguale per tutti, con il logo dell’ Istituto Comprensivo Serre-Castelcivita” onde evitare differenze e “ gare” di style all’ultima firma fashion. Insomma pari dignità per tutti.

La cosa però non è piaciuta ad alcuni genitori che avrebbero quanto meno gradito essere messi al corrente prima di effettuare una spesa per tutto l’abbigliamento occorrente. Inoltre secondo alcuni genitori i grembiuli, modello e colore uguale, abbatterebbero già di molto il pericolo della “differenza di classe” oltre che rappresentare un ricordo, la tradizione scolastica che ha accompagnato generazioni di studenti. La nuova divisa, costerebbe circa 80 euro. Altri soldi, altre spese.

“Nessuna divisa- spiega Vincenzo Luciano, vice sindaco- delle semplici magliette con il logo dell’istituto comprensivo, che si dovrebbero indossare in sostituzione del grembiule, meno pratico e forse meno “uniformante”. Una decisione della nuova Dirigente che ha dato a tutti gli allievi le magliette. Le altre con manica lunga le pagherà il Comune. Nessun costo e nessuna imposizione per le famiglie, che se vogliono proprio possono fare indossare il grembiule. Parole della Dirigente che gradirebbe inserire questa novità”. “Personalmente ho visto condivisione per la novità introdotta, in linea con quanto si vede ormai in tantissimi Istituti. I problemi purtroppo sono ben altri, di cui abbiamo parlato a lungo con genitori, dirigente ed alcune insegnanti…una mensa scolastica come si deve, l’arrivo di più insegnanti di sostegno, attività didattiche anche esterne e counvolgano tutte le componenti scolastiche”, conclude.

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