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A Sanza una mostra per onorare i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale

L'inaugurazione il prossimo 25 maggio

Una mostra per onorare i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Una mostra che sarà inaugurata il prossimo 25 maggio e resterà aperta fino al 4 novembre presso le sale dell’antico monastero di Salemme, a Sanza. “Firmato Diaz”, è un viaggio nella memoria, tra immagini, documenti storici, cimeli che raccontano storie di uomini e di battaglie.

Racconti di luoghi che furono teatro del grande scontro tra l’esercito Italiano e gli Austriaci. Un viaggio dal Passo del Tonale sino alla Marmolada, passando per l’altopiano del Pasubio, quello che fu all’epoca il confine conteso tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico, oggi chiamato il Sentiero della Pace. L’amministrazione comunale di Sanza, ha inteso così celebrare la fine del Primo conflitto bellico mondiale. Un lavoro minuzioso curato dal Consigliere comunale con delega alla cultura, Antonella Confuorto, che ha visto coinvolti anche collezionisti ed appassionati di cimeli storici che saranno in mostra per ben sei mesi.

L’inaugurazione, prevista per venerdì 25 maggio alle ore 18. 30 vedrà l’intervento del Comandante dell’8° Reggimento Artiglieria Terrestre “Pasubio”, il colonnello Giorgio Guariglia, per l’indirizzo di saluto. Interverranno il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, lo storico Felice Fusco; l’antropologo, Giovanni De Luca, il giornalista Lorenzo Peluso; il dott. Francesco Loguercio; Rosa Concetta Lapenta. Modererà l’incontro il Consigliere con delega alla cultura, Antonella Confuorto. Le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro. La serata sarà arricchita dai canti del Coro Sinfonia di Voci “Teresa Miraglia”. “Una mostra-racconto che farà emozionare e riflettere su quello che è il valore immenso e impalpabile della Pace, in cui si è ha cercato di interpretare le tracce rimaste anche qui, nel Sud, da dove partirono miglia di giovani ragazzi per il Fronte – ha affermato il Consigliere Confuorto – Un lavoro minuzioso grazie alla collaborazione preziosa del collezionista Sabino Curcio ed il prezioso supporto degli allestitori, Pasquale Citera, Vito Grimaldi e Lapenta. “Un dovere civico il nostro – ha affermato il sindaco Vittorio Esposito – ricordare, onorare per dare un esempio concreto e valori ed ideali ai nostri giovani”.

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