Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Agropoli, referendum sulla giustizia: questa mattina l’incontro al liceo “Gatto”
    12 Febbraio 2026
    Ospedale Ruggi
    Scabbia al Ruggi di Salerno, contagi tra i lavoratori: “Attivate tutte le misure”
    12 Febbraio 2026
    Salvitelle
    Salvitelle, bufera sulla gestione delle feste: il sindaco difende la maggioranza, la minoranza scrive alla Santa Sede
    12 Febbraio 2026
    Capaccio Paestum: un incontro per discutere del mega impianto di biogas in località Gaiarda
    12 Febbraio 2026
    Albanella, congrega seicentesca
    Albanella, il sindaco Iosca: “Ripristiniamo la Congrega, è un bene storico”
    12 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente a Pontecagnano: autocarro finisce fuori strada
    12 Febbraio 2026
    Maltempo: barca affonda nel porto di Policastro Bussentino, recuperata dalla Guardia Costiera
    12 Febbraio 2026
    Paura a Castellabate: il maltempo abbatte due alberi sulla careggiata
    12 Febbraio 2026
    Furto all’istituto Mozzillo: quarto colpo in poche settimane ad Agropoli
    12 Febbraio 2026
    Eboli
    Eboli: uomo in stato di alterazione psico-fisica bloccato prima che potesse ferire sé stesso o i passanti
    12 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Campagna
    Campagna: “Dimissioni per responsabilità”, la scelta dei 5 consiglieri per il futuro della Città
    12 Febbraio 2026
    Tullio Ferrante
    Ferrante (Mit), “888 mln Pnrr per infrastrutture a sostegno Zes, Mezzogiorno locomotiva d’Italia”
    12 Febbraio 2026
    Terremoto politico a Campagna: dopo la sfiducia il sindaco uscente Biagio Luongo parla a InfoCilento
    12 Febbraio 2026
    Salerno, Villa Montesano
    FP CGIL e UIL FPL Salerno: “Inaccettabile il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori di Villa Alba e Montesano”
    12 Febbraio 2026
    Municipio Battipaglia
    Battipaglia, Progetto Civico Italia all’attacco: “Nuova Giunta? Una pezza peggiore del buco”
    12 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Cilento terra di centenari: festa a Vallo e Castellabate per due nuove “nonne” da record
    10 Febbraio 2026
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Pallone da calcio
    Seconda categoria: allontanato un dirigente del Caggiano e non sostituito, arriva il duro comunicato del club
    11 Febbraio 2026
    Ebolitana, Taglianetti presenta le sfide contro Puglianello e Apice
    11 Febbraio 2026
    La Salernitana torna alla vittoria: battuto per 3 a 0 il Casarano
    10 Febbraio 2026
    Futsal: vince la Feldi, sconfitta per lo Sporting
    10 Febbraio 2026
    Sport, prima categoria: alla scoperta del Club Serre. A InfoCilento il presidente, Giuseppe Piemonte
    10 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Trentinara
    “Innamorati a Trentinara”: alla scoperta della leggenda della “preta ‘ncatenata”, ecco il programma
    11 Febbraio 2026
    Carnevale di Eboli
    Carnevale di Eboli 2026: il programma delle sfilate tra carri allegorici e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Carnevale Castellabate
    Carnevale a Castellabate: tre giorni di festa tra carri allegorici e intrattenimento
    10 Febbraio 2026
    Agropoli, carnevale
    Agropoli: tutto pronto per la 53esima edizione del Carnevale storico, tra maschere, divertimento e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Grotte Pertosa-Auletta
    A San Valentino riaprono le Grotte di Pertosa – Auletta
    9 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Terrorismo psicologico e psicologia del terrore. Parla il criminologo Marino D’amore

L'intervista

Katiuscia Stio
25/03/2017 4:24 PM
Condividi

L’intervista

Oggi, 25 marzo, il Papa è atteso a Milano e poi Monza. Città blindata e massima allerta, soprattutto dopo l’attacco di Londra a Westminster, «Secondo fonti interne all’Antiterrorismo italiano, però- si legge su Il fatto quotidiano- non c’è nessuna minaccia specifica legata all’arrivo di papa Francesco a Milano e Monza». Ma basta una simile affermazione a non spaventare l’animo di qualcuno? Le azioni terroristiche mirano ad ottenere risultati attraverso una pratica destabilizzante: tali pratiche non si assoggettano alla logica dell’azione rivendicativa consueta, non prevedono tempi, modi e obiettivi facilmente riconoscibili. Il loro intento non è infatti quello di fornire alla coscienza collettiva un itinerario in cui riconoscersi ma piuttosto quello di destabilizzare, impaurire e creare sensazioni di impotenza nelle file dell’avversario. Ma si può vivere con la continua paura di? percepire la paura dell’ignoto, sentirsi oggetto di gesti imprevedibili, essere preda di una distruttività irrazionale sottratta a qualsiasi forma di possibile controllo non è già essere vittime di un “terrorismo psicologico”? ne parliamo con il prof. Marino D’Amore, criminologo, LUDES HEI Foundation Malta campus Lugano

D- Il “terrorismo psicologico” non è alimentato dai continui attacchi?
R- Alla luce degli ultimi fatti di Londra e Anversa è sempre più evidente come gli atti di terrorismo coinvolgano, oltre ovviamente alle vittime, tutta la popolazione che ne è colpita. Il terrorista ottiene, con la barbarica uccisione di civili innocenti, pochi o molti che siano, il condizionamento inibitorio e la diffusione di un panico cieco e irrazionale, che prolifera in intere comunità. Il coinvolgimento emozionale provoca la stimolazione di ogni forma di paura che risiede nella personalità delle vittime e delle loro comunità di appartenenza. Si amplificano infatti non solo il timore della morte, della debolezza consapevole, ma anche quello intimo e soggettivo che riguarda le catastrofi imminenti, delle malattie, degli incidenti, delle brutte notizie e di molte altre calamità, secondo dinamiche progressive e incontrollate. Si esacerba in modo esponenziale l’intolleranza allo stress e alle frustrazioni. Aumenta la diffidenza e l’ostilità verso tutto ciò che è “altro”, sconosciuto, estraneo al proprio quotidiano. Persone che già avevano per motivi personali un precario equilibrio psicologico, ad esempio dopo l’11 settembre si sono ritrovate a non dormire, a non riuscire a stare da sole, a rifiutare i luoghi affollati e a far un uso massiccio di psicofarmaci sedativi. Tutti questi effetti psicologici e comportamentali rappresentano un’importante componente del pieno raggiungimento dell’obiettivo terroristico.

Leggi anche:

Maltempo: barca affonda nel porto di Policastro Bussentino, recuperata dalla Guardia Costiera

D- Di cosa si “alimentano ” i terroristi?
R- Dal punto di vista dei terroristi, quanto peggiori sono le condizioni dei giovani musulmani nelle nostre società, tanto più forti sono le possibilità di un potenziale reclutamento: secondo un mero meccanicismo la ghettizzazione e la vessazione sociale spingono ad abbracciare ideologie fanatico religiose che assicurano riscatto. Se cade del tutto la prospettiva di una comunicazione trans-culturale e di un’interazione autentica tra etnie e religioni, si riduce al minimo anche la possibilità di un incontro diretto, del “faccia a faccia” con l’altro, di una reciproca comprensione, un processo, questo, che conduce necessariamente alla demonizzazione reciproca dell’ “Altro” come dicevo prima. A questo si aggiunge, come afferma Bauman, la stigmatizzazione di interi gruppi in base a caratteristiche ritenute non sradicabili che li rendono diversi da “noi”, i cosiddetti normali. Ne consegue l’alienazione forzata di persone marchiate come anomale, bandite dal corpus comunitario al quale, più o meno apertamente o nella profondità dei loro cuori, vorrebbero aderire, ma dal quale sono ostracizzate, dopo essere state per di più costrette ad accettare il comune e condiviso verdetto sulla loro inferiorità. Lo stigma può essere anche percepito come un oltraggio immeritato, che richiede e giustifica una vendetta tanto forte da ribaltare il giudizio della società e reimpossessarsi del rispetto rubato attraverso la violenza fanatica e terrorista. Altro aspetto fondamentale è la comunicazione: il militante sa che nel mondo globalizzato la televisione, il quotidiano, la Rete conferiscono legittimità e veridicità a ciò che trasmettono, grazie alla loro funzione icastica, ossia grazie alle immagini. Vedere più volte gli aerei che, dopo l’impatto, esplodono sulle torri, le terribili decapitazioni del califfato, un camion o una macchina che travolgono una folla di passanti moltiplica il potenziale distruttivo strettamente inerente all’atto, ma, al tempo stesso, esacerba il conseguente impatto psicologico sulla popolazione. Non è più solo informazione, ma diventa un dramma emotivo, collettivo, interiore e, al tempo stesso, pubblico: la concretizzazione di ogni paura e il cedimento di qualunque certezza, di ogni stabilità, di quell’equilibrio su cui si basa il vivere civile e democratico.

D- Cosa fare per non lasciarsi atterrire dalla paura dei continui attacchi?
R- Questa è una domanda a cui purtroppo non si può dare una risposta univoca o oggettiva. La soluzione attiene alla percezione della sicurezza che si avverte in una comunità. Una percezione che deve essere conferita dalle istituzioni e dai soggetti preposti al governo e alla tutela di una determinata società. In questo momento storico tale percezione è caratterizzata da una sostanziale debolezza e rassegnazione nonostante i proclami a volte troppo retorici e populisti dei governanti, che non rappresentano in nessun modo potenziali soluzioni. Le risposte al problema possono e devono essere molteplici: l’integrazione sociale deve generarsi necessariamente dall’azione politica dei governi, dall’azione di un’ intelligence congiunta e sinergica che metta in campo uno scambio d’informazioni tra tutti i governi internazionali, dal dialogo tra i soggetti in campo e con l’islam moderato, ma anche dalla rappresentazione sociale che realizzano i media di determinate categorie sociali e etniche stimolando quel dialogo e quella convivenza che altrimenti sfocerà sempre in un epilogo drammatico dove il vivere comune, civile e multietnico di uno stato moderno lascerà sempre il posto al conto delle vittime.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.