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Sindaco denuncia cittadini, l’opposizione insorge: “Atto aberrante”

Lombardo: “così viene messa in discussione la stessa democrazia”

SESSA CILENTO. I cittadini criticano l’amministrazione comunale sui social network e il sindaco decide di querelarli. La singolare vicenda accade a Sessa Cilento, comune dell’entroterra cilentano, alle falde del Monte Stella. I fatti che hanno innescato la polemica e la conseguente reazione del primo cittadino Giovanni Chirico sono avvenuti lo scorso 19 ottobre. In questa data il papà di uno dei ragazzini che frequentano la locale scuola media aveva accusato il comune di aver distribuito nei plessi scolastici del territorio del latte (ben 5 litri per ciascun alunno) che sarebbe scaduto dopo sole 24 ore. Su Facebook era stata anche pubblicata la foto delle confezioni con scadenza 20 ottobre 2016. Il post aveva scatenato non poche polemiche e critiche feroci all’indirizzo dell’amministrazione comunale, costretta all’indomani a smentire l’accaduto precisando che dopo una verifica da parte della polizia municipale si era appurato che la distribuzione del latte della discordia in realtà non era mai avvenuta; almeno non da parte del Comune. La vicenda, però, non è terminata qui. La giunta comunale, infatti, ha autorizzato il sindaco a presentere un esposto-denuncia presso le autorità competenti nei confronti di chi ha divulgato e condiviso la falsa notizia per «tutelare il buon nome e l’immagine del Comune». Una decisione, quest’ultima, che anziché placare le polemiche ha riscaldato ancora di più gli animi. «Quello del primo cittadino – spiega l’ex sindaco e capogruppo dell’opposizione Francesco Lombardo – è un atteggiamento aberrante. Quanto avvenuto è stato un errore veniale che doveva finire lì anziché proseguire». «E’ assurdo – continua – che un sindaco denunci i suoi cittadini, così viene messa in discussione la stessa democrazia». Lombardo ha già annunciato un esposto in Procura per evidenziare le «omissioni del sindaco che per tutelare la salute dei bambini avrebbe dovuto informare i genitori e la scuola sulla data di scadenza del latte».

In realtà non è la prima volta che un sindaco decide di portare in tribunale dei cittadini rei di aver offeso il suo nome attraverso i social. Lo scorso anno una vicenda simile vide protagonista il primo cittadino di Agropoli Franco Alfieri

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