SEL, Azione Civile e Rifondazione Comunista hanno rilasciato un comunicato in cui chiedono all’ente amministrato da Franco Alfieri se anche ad Agropoli sia stata applicata la nuova legge
Tre partiti della sinistra radicale locali (SEL, Azione Civile e Rifondazione Comunista) hanno rilasciato un comunicato che si intende essere una lettera aperta rivolta al sindaco Franco Alfieri, al presidente del Consiglio Comunale Luca Errico, nonché al responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Agropoli, in cui si chiede se l’ente abbia provveduto ad istituire il registro delle unioni civili, così come disposto dalla nuova legge 76/2016 (la famigerata legge Cirinnà, entrata in vigore dal 5 giugno di quest’anno) e se ” l’organo politico ha provveduto ad emanare le dovute disposizioni agli uffici competenti. in particolare all’Ufficio Anagrafe, per la concreta attuazione della legge de qua”. La legge Cirinnà è stata approvata dal parlamento lo scorso 11 Maggio, e prevede varie disposizioni per ciò che riguarda la costituzione dell’unione civile, gli obblighi reciproci, la vita familiare ( le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune), il regime patrimoniale. Sono state escluse le adozioni legittimanti dal testo, tema che nei mesi scorsi ha suscitato dibattiti accesi nel Paese.
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