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L’Ambasciatore USA John Phillips in visita all’Università di Salerno

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L’Ambasciatore degli Stati Uniti John Phillips ha incontrato gli studenti della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno.

L’Ambasciatore USA John Phillips in visita all’Università di Salerno

L’Ambasciatore degli Stati Uniti John Phillips ha incontrato gli studenti della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno.

Questa mattina, l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, John Phillips, ha fatto visita al campus universitario di Fisciano.

Dopo il saluto delle autorità accademiche, Phillips ha incontrato gli studenti della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno e il suo direttore Gennaro Sangiuliano per discutere di politica estera USA e di elezioni americane.

“E’ la prima volta che vengo a Salerno – ha affermato l’ambasciatore John Phillips – ed è sempre un piacere venire in Italia, un Paese dalle grandissime potenzialità artistiche e culturali per non parlare delle immense risorse storiche che affondano le radici in secoli addietro”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, John Phillips ha avuto parole d’elogio per il campus di Salerno. “Per me – ha detto l’Ambasciatore – è un piacere oltre che un onore aver potuto visitare questo Campus ed è stata una visita molto interessante. L’Italia è un territorio ricco di giovani talentuosi ed è importante che questi riescano ad essere inseriti nel tessuto imprenditoriale del Paese. Per fare questo bisogna creare continuamente nuove opportunità con la possibilità di creare nuove imprese”.

Corruzione e fuga dei cervelli all’estero sono stati i temi affrontati da John Phillips con gli studenti della Scuola di Giornalismo. Con loro l’Ambasciatore ha ribadito che “l’Italia è un paese pieno di talenti che vanno premiati e sui quali bisogna investire, creando opportunità occupazionali, affinché restino nel proprio Paese”. Parlando di corruzione che appare come un ostacolo agli investimenti esteri, anche se quantificarne l’impatto non è semplicissimo, John Phillips ha precisato che la stragrande maggioranza degli italiani, sia nel settore pubblico che nel settore privato, è composta da persone oneste e lavoratrici. E’ del tutto ovvio che se la corruzione fosse ridotta ai livelli francesi, il Pil sarebbe più alto di 300 miliardi di euro, vale a dire 5.000 euro pro capite. Come indicato chiaramente da numerosissime ricerche, la corruzione limita gli investimenti privati, rende inefficiente la spesa pubblica e mina le istituzioni. È un freno al progresso economico, e anche al progresso civile.

Dopo l’incontro con gli studenti della Scuola di Giornalismo, l’Ambasciatore ha partecipato ad un seminario organizzato dalle associazioni studentesche, con il patrocinio dell’Osservatorio Interdipartimentale per gli studi di Genere e le Pari Opportunità (OGEPO) e il CUG, sul ruolo delle donne nelle arti e nella letteratura, intervenendo sulle politiche del governo americano per favorire la parità di genere in ogni settore nella vita pubblica e istituzionale e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.

Le iniziative sono state organizzate dal Consolato Generale USA di Napoli con la collaborazione di Daniela Vellutino, docente della cattedra di Comunicazione pubblica e Linguaggi istituzionali dell’Università degli Studi di Salerno.

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