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Capaccio, dall’opposizione interrogazione sulla definizione agevolata dei tributi

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Capaccio, dall’opposizione interrogazione sulla definizione agevolata dei tributi

CAPACCIO. Attraverso una nota inviata al sindaco di Capaccio Italo Voza ed agli uffici comunali, i consiglieri di opposizione Gennaro De Caro, Franco Tarallo, Nino Pagano e Pasquale Cetta chiedono lumi in merito alla definizione agevolata dei rifiuti.

Questo il testo della missiva:
“Premesso che questo Comune ha adottato apposito Regolamento per la definizione agevolata delle
entrate (delibera di C.C. n. 33 del 06.07.2012), prevedendo appunto forme agevolative di pagamento
dei tributi comunali, con rateizzazioni medie o lunghe per i contribuenti;
­ che, secondo quanto risulta allo scrivente, pare si siano avvalsi della facoltà di definizione agevolata
numerosi contribuenti;
­ che pervengono voci secondo cui la riscossione delle poste riferite alla definizione agevolata dei
tributi abbia avuto un trend negativo ed insoddisfacente, con preoccupanti riflessi sulla gestione
finanziaria e di tesoreria del nostro Comune (quest’ultima sempre e perennemente in deficit ed ai limiti
dell’utilizzo in termini di anticipazione), situazione questa che mette l’Ente in una situazione di obiettiva
difficoltà a far fronte regolarmente ai pagamenti degli impegni assunti;
­ che, a partire dall’anno 2013, nei bilanci e nei rendiconti del Comune sono state inserite tra le poste
in entrata i proventi derivanti anche dalla definizione di tali procedure agevolative;
­ che, ad oggi, non è dato sapere quale sia lo stato certo di riscossione di tali introiti;
verificata la prolungata situazione deficitaria di cassa e di cronica carenza di liquidità dell’Ente;
ritenuto che sia urgentemente necessario ripristinare la corretta gestione finanziaria del Comune a
tutela del buon andamento, dell’efficienza dell’attività amministrativa e della solvibilità dell’Ente verso i
tanti creditori;
Visto anche l’approssimarsi della scadenza (30 aprile p.v.) per l’approvazione del Rendiconto di
gestione per l’esercizio finanziario 2015;

CHIEDONO

1­ di conoscere se, allo stato, sono state recuperate, riscosse, documentate e riversate nelle casse
comunali le somme di spettanza del Comune dovute da contribuenti che hanno prodotto istanza di
definizione agevolata nell’anno 2012, per singolo tributo e per singolo contribuente e per quali rispettivi
importi in euro;
2­ quali sono gli importi effettivamente incassati e quali quelli di cui si è certi dell’incasso entro la fine
dell’anno in corso;
3­ in caso contrario, quali siano le ragioni del mancato incasso e quali azioni siano state avviate dagli
Uffici competenti per l’accertamento e la riscossione di tali somme, e se gli Uffici competenti e/o il
Collegio dei Revisori dei Conti abbiano mai segnalato tale mancato incasso e, nel caso, quali siano le
ragioni dell’inerzia dell’assessorato al Bilancio e degli Uffici competenti.
4­ se le suddette eventuali inadempienze trovano copertura in adeguata fideiussione, e, in tal caso, di
precisare la natura e l’importo di tale cauzione con eventuale scadenza, con l’elencazione dettagliata
delle iniziative intraprese per il recupero dei crediti emersi nei residui attivi di cui sopra;
5­ di conoscere in che modo il Comune intende, in ogni caso, tutelarsi a fronte di tali (eventuali) gravi
inadempienze;
6­ di presentare un resoconto accurato sull’utilizzo dell’anticipazione di cassa negli ultimi quattro anni
in modo da evidenziare la sofferenza cronica del nostro ente a far fronte alla gestione delle spese
correnti.
Chiede urgente risposta scritta ed in Consiglio Comunale.

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