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Cronaca

Cilento, sequestrata struttura turistica. L’ex presidente del Parco: irregolarità già segnalate

Veduta_Pollica

Posta sotto sequestro una struttura turistica nel territorio del Parco del Cilento. L’ex presidente Tarallo sbotta: irregolarità già segnalate.

Cilento, sequestrata struttura turistica. L’ex presidente del Parco: irregolarità già segnalate

Posta sotto sequestro una struttura turistica nel territorio del Parco del Cilento. L’ex presidente Tarallo sbotta: irregolarità già segnalate.

I carabinieri della stazione di Pollica hanno posto sotto sequestro un complesso turistico-ricettivo in località Porto del Fico. Alla base dell’attività dei militari una serie di articolate indagini, condotte dalla Procura di Vallo della Lucania, che hanno permesso di scoprire che le opere erano state eseguite in assenza dei necessari permessi e in una zona protetta. Nel dettaglio erano stati realizzati dei manufatti occupando una superficie superiore al consentito. Otto persone tra cui il proprietario, il responsabile dell’ufficio tecnico del comune, il direttore del Parco De Vita e anche i responsabili della Soprintendenza di Salerno sono stati denunciati. Per loro l’accusa è di abuso d’ufficio.

Sul caso è intervenuto anche l’ex presidente del Parco Giuseppe Tarallo. “L’approvazione di questo insediamento, in un primo momento bocciato dall’Ente Parco – spiega – è stata possibile a seguito dell’accoglimento dell’osservazione voluta dal sindaco Vassallo, al Piano del Parco che ha comportato la trasformazione dell’area interessata da zona C (area di protezione, a carattere rurale) in zona D o zona di sviluppo”.
“Io – aggiunge – con varie note ho dimostrato che la corretta lettura e interpretazione della norma del Piano del Parco non consentiva né consente in quell’area l’edificazione”. “Naturalmente – denuncia Tarallo – alle mie note che chiedevano anche la revoca o l’annullamento dei propri rispettivi atti alle autorità concedenti dopo oltre un anno di loro silenzio, è seguita una denuncia dettagliata alla Procura di Vallo della Lucania e alla DIA di Salerno”

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