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Cilento: scoperte irregolarità nell’attività dei frantoi. Decine di aziende controllate

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Irregolarità nei frantoi nel corso della campagna olearia: ecco cosa hanno scoperto in Cilento gli uomini del Corpo Forestale dello Stato.

Cilento: scoperte irregolarità nell’attività dei frantoi. Decine di aziende controllate

Irregolarità nei frantoi nel corso della campagna olearia: ecco cosa hanno scoperto in Cilento gli uomini del Corpo Forestale dello Stato.

Nel corso della campagna olearia sono stati attuati una serie di controlli ai frantoi per la molitura delle olive che nel Cilento costituiscono la rete di produzione di olio d’oliva particolarmente apprezzato sul mercato nazionale e tutelato dalla Denominazione Origine Protetta (D.O.P.). Le attività sono finalizzate a verificare la corretta gestione delle fasi produttive ivi comprese lo smaltimento o di destinazione alternativa dei sottoprodotti della molitura. In questo scenario, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, coordinati dal V.Q.A.F. Marcello Russo, hanno condotto una serie di controlli nei frantoi oleari p esenti nel territorio dell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano che hanno consentito di verificare il regolare funzionamento degli impianti ed il corretto smaltimento delle acque di vegetazione da essi derivanti.

Nell’ambito della suddetta attività, suscitano notevole rilievo gli episodi accertati nei Comuni di Controne, Camerota e Perdifumo. Più precisamente, nel Comune di Controne gli Agenti della Forestale della Stazione di Ottati, hanno controllato 4 frantoi oleari scoprendo una notevole discrepanza tra la quantità di olive molite utilizzando i coefficienti in uso alla Regione Campania e le acque di vegetazione e sanze umide previste rispetto a quanto dichiarato dagli stessi frantoi sui registri. Nel Comune di Camerota gli Agenti della Forestale della Stazione di San Giovanni a Piro hanno elevato un verbale a carico del titolare di un frantoio in quanto si è accertato uno spandimento delle acque di vegetazione provenienti dall’opificio in modo tecnicamente non corretto ovvero non distribuito in maniera uniforme sulla superficie di un terreno , provocando evidenti pozze di ristagno delle acque e fenomeni di ruscellamento delle stesse. Infine, a seguito di una segnalazione al 1515 del Corpo Forestale dello Stato, gli Agenti della Stazione di Castellabate hanno ispezionato l’alveo del torrente Testene partendo dalla località Archi del Comune di Laureana Cilento ed arrivando alla frazione Vatolla del Comune di Perdifumo. Lungo questo percorso gli Agenti hanno verificato la presenza di ristagni d’acqua che rendevano ben visibili le tracce del passaggio nelle ore precedenti del liquido nerastro riconducibile all’acqua di vegetazione di frantoio. Inoltre veniva rinvenuta la piazzola, dalla quale con una cisterna, era stata sversata l’acqua di vegetazione all’interno di un terreno sottostante. Dopo aver rilevato con strumentazione GPS l’area sulla quale era stata rinvenuta la piazzola ed il sistema di canalizzazioni, si è risaliti ali’ autore del l reato che è stato deferito ali’ Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti. Le attività di controllo nel settore proseguiranno in considerazione delle particolari temperature relativamente alte per la stagione, le quali determinano un prosieguo della produzione.

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