Il Comune di Vallo della Lucania, guidato dal sindaco Antonio Sansone, ha richiesto ufficialmente la revisione della disciplina sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari e del Made in Italy, che deriva dai criteri sull’origine doganale.
L’iniziativa
Con la delibera n° 34 del 13 marzo 2026 approvata dalla Giunta comunale il primo cittadino vallese si attiverà presso l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni) affinché l’associazione promuova tutte le azioni necessarie nelle sedi istituzionali italiane ed eurounitarie. L’obiettivo è avviare la revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione della stessa e, conseguentemente, di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola l’indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento (UE) n. 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori.
Le motivazioni
Le regole che conferiscono l’origine in base all’ultimo Paese di produzione contribuiscono, con riguardo ai prodotti agroalimentari, a generare disorientamento nel consumatore rispetto alla individuazione del luogo di origine. Ma soprattutto genera rischi economici e reputazionali derivanti dalla commercializzazione di alimenti etichettati come made in Italy, realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi ma che in Italia hanno subito soltanto l’ultima trasformazione sostanziale.
Di qui la richiesta di un intervento per escludere dall’ambito di applicazione del codice doganale i prodotti agricoli e alimentari.
