Le organizzazioni sindacali Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dipendente del Consorzio Sociale Vallo di Diano, Tanagro e Alburni, denunciando gravi criticità nei rapporti con la Direzione Generale e una gestione ritenuta lesiva dei diritti dei lavoratori.
La nota
A firmare il comunicato sono Alfonso Rianna (Fp CGIL), Vincenzo Della Rocca (CISL FP) e Raffaele Giordano (UIL FPL), che parlano apertamente di una “violazione sistematica delle corrette relazioni sindacali” da parte della Direzione del Consorzio. Nel documento indirizzato al Prefetto di Salerno, al Direttore Generale Antonio Florio, al Presidente del Consiglio di Amministrazione Michele Di Candia, ai sindaci dei Comuni dell’Ambito S10 e alla RSU aziendale, le sigle sindacali elencano una serie di questioni rimaste irrisolte. Tra queste, il contestato ricalcolo della performance per l’anno 2024 e la riduzione del premio di produttività per le lavoratrici assenti per congedo di maternità, una scelta definita “inaccettabile e discriminatoria”.
I sindacati segnalano inoltre la mancata applicazione dei differenziali relativi agli anni 2023 e 2024 e l’assenza di qualsiasi riscontro alla nota del 12 gennaio 2026, con la quale era stato richiesto un confronto sul Regolamento delle Elevate Qualificazioni. “Da tempo chiediamo una riorganizzazione interna chiara ed efficace – sottolineano Rianna, Della Rocca e Giordano – che consenta una migliore distribuzione delle attività e individui una figura di raccordo tra la Direzione e i dipendenti, ma anche su questo punto registriamo solo silenzio”. Nel mirino delle organizzazioni sindacali finiscono anche le condizioni strutturali della sede del Consorzio, definita “un semplice appartamento, del tutto inadeguato ad accogliere l’utenza in modo dignitoso e a garantire condizioni di lavoro adeguate al personale”.
“Nonostante reiterate note formali e numerose interlocuzioni telefoniche – affermano i sindacalisti – la Direzione Generale continua a ignorare le richieste di confronto, screditando di fatto l’attività sindacale delle segreterie territoriali in un silenzio assordante”. Alla luce di questa situazione, Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno chiesto ufficialmente al Prefetto di Salerno l’attivazione del tavolo di raffreddamento del conflitto, ai sensi dell’articolo 2 della legge 146/1990, con l’obiettivo di ristabilire corrette relazioni sindacali e tutelare i diritti dei lavoratori del Consorzio.
