Un nuovo asse strategico si delinea nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I comuni di Magliano Vetere, Monteforte Cilento e Stio hanno ufficializzato un’unione d’intenti per dare vita a un ambizioso piano di sviluppo: il potenziamento della rete di fruizione dell’Alto Alento.
L’iniziativa
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare un’area che è già patrimonio mondiale UNESCO. L’obiettivo è trasformare il corso superiore del fiume Alento in un sistema territoriale unitario, capace di coniugare la tutela ambientale con un’offerta turistica moderna e sostenibile.
Un progetto di rete per il turismo sostenibile
Il Protocollo d’Intesa appena siglato non è solo un atto formale, ma lo strumento operativo per intercettare i finanziamenti della Regione Campania. Il piano prevede una serie di azioni coordinate per rafforzare il sistema turistico delle aree interne, creando una continuità funzionale con la già nota Oasi dell’Alento; riqualificare e connettere i sentieri e le infrastrutture di fruizione esistenti; promuovere nuove forme di imprenditorialità locale nei settori agroambientale e ricettivo; garantire la tutela del paesaggio e la riduzione del rischio idrogeologico.
Magliano Vetere capofila della coalizione
In questa intesa istituzionale, il Comune di Magliano Vetere assumerà il ruolo di ente capofila e soggetto attuatore. Sarà il fulcro amministrativo incaricato di gestire i rapporti con la Regione, indire le gare d’appalto e coordinare la progettazione integrata con gli uffici tecnici di Monteforte Cilento e Stio.
La governance del progetto sarà affidata alla Conferenza dei Sindaci, l’organo che garantirà una direzione condivisa e costante sull’avanzamento dei lavori. L’accordo avrà una durata di cinque anni dalla conclusione degli interventi, a testimonianza di una visione di lungo periodo che punta a lasciare un’eredità concreta alle generazioni future.
