“Vogliamo giustizia per Gaetano”. Lo si legge sulle magliette bianche dei tanti amici e famigliari presenti, ieri pomeriggio, al funerale di Gaetano Russo, il 61enne panettiere di Sarno brutalmente ucciso a coltellate mentre era nella sua bottega, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, davanti agli occhi della figlia e della moglie, per mano del 34enne Andrea Sirica, che egli stesso aiutava donandogli un pasto caldo.
Il cordoglio
Il dolore della comunità ha accompagnato l’arrivo presso la cattedrale del feretro, ricoperto da rose rosse. Il silenzio assordante rotto dalle urla della moglie. Lunghi applausi all’arrivo della bara e in chiesa, oltre ad amici e parenti, anche le autorità: tra queste, il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, e il vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo. Una tragedia, un omicidio brutale per cui l’intera comunità chiede giustizia. Secondo quanto ricostruito, Sirica si sarebbe presentato nel negozio e, dopo una lite, avrebbe colpito il panettiere sarnese con un coltello, intervenuto per difendere la figlia.
“E’ morto da eroe”
Nei giorni scorsi, lo stesso Sirica è stato visto in una foto scattata forse proprio in cella, mentre posava insieme al fratello: episodio sul quale l’amministrazione carceraria sta ora indagando. “È morto da eroe” ha detto la figlia Cristina dall’altare nel lungo e commosso ricordo del padre. “Preferiva aiutare piuttosto che apparire. Costruire piuttosto che parlare. Era quello che solo un padre può essere.
Siamo in questa chiesa a dare il nostro ultimo saluto a lui che è morto da eroe. Non entrerà in questa chiesa per il battesimo della sua prima nipotina. Io non avrò più un padre che mi accompagnerà all’altare o che mi vedrà diventare quello che sognavo. Non avrò più nessuno ad esultare per i miei successi. Ha sempre detto che avrebbe dato la vita per noi figli e per la sua amata moglie e l’ha fatto davvero. La giustizia deve fare il suo corso. Non ci daremo pace finché questo non accadrà”, ha concluso la ragazza, accompagnata dal commosso applauso dei presenti.