A distanza di poco più di un anno dall’appello del Sindaco Esposito, che il 3 ottobre 2024 invitò la cittadinanza su Facebook con la frase “Fate figli e che siano femmine”, il borgo di Sanza traccia un bilancio tra demografia e prospettive future. Quell’invito, che attirò l’attenzione dei media nazionali, sembra aver trovato riscontro nelle statistiche delle nascite, pur non riuscendo ancora a invertire completamente la tendenza del calo demografico.
L’andamento delle nascite e la prevalenza femminile
I dati relativi al biennio 2024-2025 evidenziano una risposta concreta delle giovani coppie locali all’invito dell’amministrazione. Nel 2024, il comune ha registrato 23 nuovi nati, con una leggera prevalenza di femminucce (13) rispetto ai maschietti (10). Il trend si è consolidato in modo ancora più netto nel 2025, dove, nonostante un calo complessivo delle nascite scese a 16 unità, la quota rosa è stata predominante: ben 12 bambine a fronte di soli 4 bambini.
Il persistere del saldo demografico negativo
Nonostante il successo simbolico legato al genere dei nascituri, il quadro generale rimane critico a causa dello squilibrio tra natalità e mortalità. Il differenziale tra nascite e decessi continua a essere sfavorevole per la comunità di Sanza. Nel 2024, i 23 nuovi nati non sono bastati a compensare i 28 decessi, portando a un saldo negativo seppur contenuto. La situazione si è fatta più complessa nel 2025, anno in cui il numero dei decessi (26) ha superato sensibilmente quello delle nascite (16), confermando un rapido invecchiamento della popolazione.
Un nuovo invito per il futuro della comunità
La necessità di un cambio generazionale sposta ora l’attenzione dell’amministrazione comunale verso i cittadini residenti altrove. Se l’obiettivo di favorire la nascita di nuove cittadine è stato in parte raggiunto, la priorità attuale è contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento sociale.
Il nuovo messaggio istituzionale si rivolge direttamente a chi ha lasciato il borgo per motivi di studio o lavoro: “Cari giovani in giro per il mondo, vi aspettiamo, tornate nella vostra terra natia e costruiamo insieme il futuro di questa comunità”.
