Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cronaca

Salerno, abusi sulla figlia della convivente: la Cassazione conferma i domiciliari

La Corte di Cassazione conferma i domiciliari per un uomo accusato di abusi su una bimba di 7 anni a Salerno. Decisive le registrazioni e la testimonianza della piccola

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 25/02/2026
Aggiornato il: 25/02/2026
Condividi

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un uomo accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di soli sette anni. La decisione degli Ermellini conferma la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, già disposta lo scorso settembre e precedentemente convalidata dal Tribunale del Riesame. Al centro del caso, le sofferenze di una minore salernitana che sarebbe stata costretta a subire le “angherie” del convivente della madre, un uomo che, secondo l’accusa, avrebbe trasformato la sua infanzia in un incubo.

Le indagini e le prove audio

L’inchiesta, condotta dalla Procura di Salerno, ha trovato un pilastro in tre registrazioni audio. In questi file, la voce della piccola “catturata” mentre si confidava con le zie, descriveva con estrema sofferenza gli abusi subiti.

Queste prove, unite alla denuncia sporta dal padre della bambina dopo aver appreso i fatti dai familiari, hanno dato il via all’azione giudiziaria.

Nonostante i tentativi della difesa di invalidare la misura cautelare, la Suprema Corte ha ritenuto il quadro indiziario solido e coerente, respingendo le tesi difensive che puntavano su presunte lacune investigative.

La ricostruzione delle violenze e il rigetto del ricorso

Secondo quanto ricostruito dai magistrati, l’uomo avrebbe indotto la minore, di età inferiore ai dieci anni, a subire atti sessuali consistenti in palpeggiamenti e rapporti completi. Tali condotte sarebbero state realizzate “approfittando delle condizioni di inferiorità – fisica e psichica – della vittima, figlia della sua convivente a cui veniva lasciata in custodia”.

La difesa ha cercato di scardinare l’attendibilità della bambina, sostenendo che i racconti fossero privi di coerenza e frutto di un presunto risentimento del padre biologico verso l’imputato. Tuttavia, i giudici hanno rispedito al mittente tali contestazioni, sottolineando la linearità delle dichiarazioni rese dalla piccola.

L’attendibilità della testimonianza e la decisione finale

Un elemento che ha determinato la decisione dei giudici è stata la costanza della minore nel tempo. Anche durante l’incidente probatorio, la bambina ha confermato le accuse, mostrando una consapevolezza del disagio arrecato alla madre ma restando ferma nel racconto.

Nella sentenza si legge infatti che: “Il racconto della persona offesa è lineare e trasparente, privo di contraddizioni o incertezze, nonché accompagnato dalla consapevolezza del disagio apportato alla madre”. I giudici hanno inoltre precisato che l’assenza di lesioni fisiche evidenti non smentisce la credibilità della vittima, la quale ha parlato chiaramente di contatti per sfioramento.

Per queste ragioni, valutando anche l’assenza di intenti calunniosi da parte del padre, la Cassazione ha confermato la necessità della misura cautelare per il pericolo di recidiva.

Le accuse contro l’uomo, dovranno ora trovare conferma nelle ulteriori fasi dell’iter giudiziario.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.