A Sala Consilina, la partecipazione democratica ha trovato il suo volto più nobile e autentico in Michele Pascuccio. Mentre l’astensionismo spesso domina il dibattito pubblico, la determinazione di questo cittadino di 98 anni ha trasformato un semplice gesto elettorale in una lezione di senso civico per l’intera comunità. Nonno Michele non ha ceduto alla tentazione della rinuncia, né ha cercato giustificazioni legate all’età avanzata per disertare l’appuntamento con le urne in occasione del referendum sulla riforma della giustizia.
La democrazia che non conosce età
La scelta di Michele Pascuccio di recarsi personalmente al seggio rappresenta un potente contrasto rispetto a un’epoca segnata dal disinteresse e dalla convinzione che il singolo voto non possa fare la differenza. Con quasi un secolo di storia personale alle spalle, Michele ha dimostrato che la democrazia non ha età e che la responsabilità verso la cosa pubblica è un valore permanente, non soggetto allo scorrere del tempo.
Un messaggio di partecipazione per le nuove generazioni
In un contesto sociale dove molti cittadini scelgono di non esercitare il proprio diritto-dovere, l’esempio che arriva da Sala Consilina funge da richiamo alla partecipazione attiva. La presenza di Nonno Michele ai seggi testimonia che il legame con le istituzioni e il futuro del Paese non va mai in pensione. Il suo gesto silenzioso, ma estremamente eloquente, ribadisce come ogni singola preferenza sia un mattone fondamentale per la tenuta del sistema democratico.
