La macchina amministrativa di Palazzo Sant’Agostino accelera bruscamente per porre fine al periodo di transizione. Il decreto per l’indizione delle consultazioni è ormai pronto e attende esclusivamente la pubblicazione ufficiale: la data cerchiata in rosso sul calendario per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Salerno è il 3 maggio.
Il provvedimento, firmato dal presidente facente funzioni Giovanni Guzzo, giunge dopo settimane di tensioni politiche e sollecitazioni istituzionali. Guzzo, subentrato a seguito della decadenza di Enzo Napoli, chiude così il cerchio delle polemiche sollevate dal centrodestra, che ha ripetutamente invocato il ritorno alle urne per ripristinare la piena legittimità dell’ente.
La pressione del centrodestra e il rispetto dei termini legali
Il dibattito sulla tempistica elettorale è stato alimentato con vigore dal deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, il quale ha ribadito la necessità di rispettare i termini previsti dalla normativa vigente. La legge stabilisce infatti un limite di novanta giorni tra la decadenza di un presidente e l’indizione delle nuove consultazioni di secondo livello; una scadenza che, nel caso salernitano, cade il prossimo 6 maggio.
Sebbene la norma non preveda sanzioni esplicite in caso di sforamento, il richiamo alla trasparenza amministrativa è rimasto al centro della dialettica politica.
Le strategie del centrosinistra e i nomi per la successione
Mentre il quadro burocratico si definisce, il centrosinistra ha già delineato il profilo del candidato ideale per la reggenza di Palazzo Sant’Agostino. L’identikit porta a un sindaco di un piccolo comune, caratterizzato da una solida lealtà politica verso il Partito Democratico e la coalizione di governo, capace di blindare una vittoria che, dati alla mano, appare scontata vista la superiorità numerica sancita dalle scorse provinciali.
Attualmente, i riflettori sono puntati su tre figure chiave dell’area deluchiana: Vittorio Esposito, sindaco di Sanza, e Geppino Parente, primo cittadino di Bellosguardo. Non resta tuttavia esclusa l’ipotesi di una candidatura di Angela D’Alto, sindaco di Monte San Giacomo. La scelta di un profilo di transizione risponderebbe a una strategia politica di ampio respiro: ovvero garantirebbe a Vincenzo De Luca di vincere le elezioni comunali a Salerno, poi candidarsi anche a presidente della Provincia. Un piano che si realizzerebbe in poco più di un anno.
