Il cronoprogramma per la rinascita del ponte di Caiazzano prosegue senza sosta. Dopo il riavvio ufficiale delle operazioni avvenuto lo scorso febbraio, i lavori di ricostruzione del viadotto che congiunge Padula e Sassano marciano ora con regolarità, confermando quel cambio di passo atteso per anni dalle comunità locali. Il cantiere, seguito costantemente dalla Provincia di Salerno .
L’installazione degli elementi strutturali avviata nelle scorse settimane sta procedendo secondo i piani tecnici, trasformando quello che per lungo tempo è stato un sito inerte in un organismo edilizio in piena evoluzione. La continuità delle operazioni rappresenta, in questa fase, la risposta più concreta alle istanze di un territorio che ha pagato un prezzo altissimo in termini di mobilità e logistica.
La fine dell’immobilismo e la vigilanza del territorio
La regolarità che si respira oggi nell’area di Caiazzano segna una netta linea di demarcazione rispetto al passato. Se i quattro anni di chiusura avevano alimentato scetticismo e proteste, la stabilità dei turni di lavoro attuali infonde una rinnovata fiducia. Le pressioni esercitate da associazioni come Codacons Cilento e Schierarsi, unite alla mobilitazione dei residenti, hanno contribuito a mantenere i riflettori accesi su un’opera considerata vitale per l’economia del Vallo di Diano.
Nonostante il passato travagliato consigli prudenza sull’indicazione di una data di consegna definitiva, è innegabile che la ripresa di febbraio non sia stata un fuoco di paglia, ma l’inizio di una fase risolutiva. La presenza quotidiana degli operai è il segnale tangibile che le problematiche tecniche e burocratiche che hanno paralizzato il viadotto nei mesi scorsi sono state superate.
Obiettivo riapertura: monitoraggio e prospettive
La riapertura del ponte di Caiazzano non sarà solo il ripristino di un collegamento stradale, ma la fine di un isolamento durato troppo a lungo. In questo contesto, la regolarità dei lavori osservata da febbraio a oggi costituisce la garanzia principale affinché il viadotto possa tornare, nel minor tempo possibile, a svolgere la sua funzione essenziale di cucitura tra due territori fratelli.