Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Autostrada
    Raccordo Salerno-Avellino, un’attesa lunga venticinque anni per il blocco dei cantieri nella Valle dell’Irno
    5 Giugno 2026
    80 anni della Repubblica: al “Vico – De Vivo” di Agropoli inaugurata la mostra sulle Donne Costituenti
    5 Giugno 2026
    Casaletto Spartano libri
    Piazza Municipio, inaugurata la prima Casetta dei Libri: la cultura diventa un bene condiviso a Casaletto Spartano
    5 Giugno 2026
    Gestione Forestale: circa 5,4 mln di euro per la pianificazione dei boschi e dei pascoli di 100 Comuni ed Enti pubblici campani
    5 Giugno 2026
    lido estate
    Cicerale, al via le iscrizioni per “Un’estate d’a…mare 2026”: spiaggia e socializzazione per giovani e anziani
    5 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Processo Giovanni Fortunato: revocati i domiciliari, scatta il divieto di dimora. In aula parla il testimone chiave Eboli
    5 Giugno 2026
    Abusi edilizi nel Cilento: sequestrati 6 fabbricati a Santa Marina per lottizzazione abusiva
    5 Giugno 2026
    Carabinieri
    Scippo alla Giornata dell’Arte di Sala Consilina: venticinquenne denunciato dai Carabinieri
    5 Giugno 2026
    Sgombero ed evacuazione a Eboli: via i residenti abusivi dall’area ex Pezzullo vicino al MOA
    5 Giugno 2026
    Droga Salerno
    Salerno, tenta la fuga alla vista dei Carabinieri: arrestato con hashish e cocaina pronti per lo spaccio
    5 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Andrea Vricella
    Italia dei Diritti ridisegna i vertici: Andrea Vricella entra nel direttivo nazionale
    5 Giugno 2026
    Massimo Loviso
    Polla, il sindaco Massimo Loviso vara la nuova Giunta: ecco la squadra di governo
    4 Giugno 2026
    Ispani, allargamento della strada e acquisizione dell’immobile: esposto della minoranza sulle procedure. A InfoCilento parla Gianfranco Ionnito
    4 Giugno 2026
    Salerno, decoro urbano, lavori e turismo. De Luca: «partita la volata per San Matteo»
    4 Giugno 2026
    Fascia tricolore sindaco
    Elezioni nel Cilento, si insediano i consigli comunali di San Giovanni a Piro e Celle di Bulgheria: tutti i nomi della giunta
    4 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Ispani in festa, la comunità di San Cristoforo abbraccia nonna Ida per i suoi 100 anni
    5 Giugno 2026
    Castellabate in festa per Carolina Di Luccia: la cittadina di San Marco compie 101 anni
    4 Giugno 2026
    San Cono
    San Cono, il protettore del Vallo di Diano tra storia, fede e miracoli
    3 Giugno 2026
    Altare della Patria
    Il 2 giugno 1946 nel Cilento e Vallo di Diano: quando il territorio scelse la Monarchia
    2 Giugno 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti nel Cilento: il viaggio e la poesia di un turista d’eccezione
    1 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    La Poseidon divorzia da mister Voza: si punta al nuovo allenatore e a novità societarie
    5 Giugno 2026
    Il talento cilentano Andrea Buffo vola nel karting internazionale
    4 Giugno 2026
    L’ASD NAGC Feldi protagonista a Sibari con il Torneo della Minerva con 120 bambini e 100 genitori al seguito
    3 Giugno 2026
    Stadio Arechi Salerno
    Salerno, c’è anche lo stadio Arechi tra gli impianti del Governo candidati ad Euro 2032
    3 Giugno 2026
    L’US Agropoli sbarca nel Beach Soccer: ufficiale la nascita della squadra per la Serie B
    3 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    L’eredità di Nanni Balestrini a Caggiano: proiezione e dibattito con Mario Martone e Nina di Majo
    5 Giugno 2026
    Castellabate Eventi 2026
    Castellabate, presentato il calendario degli eventi: da Salemme a Sal Da Vinci e il Premio Mogol
    5 Giugno 2026
    Ragazzi Bambini
    Progetto Pollicino zerosei: al via gli spettacoli gratuiti per bambini e genitori a Sala Consilina
    5 Giugno 2026
    Torchiara
    San Francesco nel Medioevo: a Torchiara l’analisi storica del professor Marco Tarallo
    5 Giugno 2026
    Centro Visite Trentova Tresino
    Agropoli: al via la terza edizione delle “Giornate del benessere”, ecco il programma completo
    4 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Nasceva oggi il veterinario riconosciuto come “l’uomo della speranza”, un luminare destinato a lasciare un impatto indelebile nel suo campo

Liborio Bonifacio oggi avrebbe compiuto 114 anni. Ecco il suo legame con la città di Agropoli e l'intuizione nel 1965

Angela Bonora
28/11/2023 6:03 AM
Condividi
Liborio Bonifacio

Liborio Bonifacio oggi avrebbe compiuto 114 anni. Nacque il 28 novembre 1908 a Montallegro, nell’agrigentino, ma dopo essersi laureato in veterinaria all’Università di Perugia nel 1931 si trasferì ad Agropoli dove rimase fino alla morte.

Nel 1965, l’intuizione di Bonifacio: “Le capre sono esenti da cancro”

La sua storia balzerà sotto i riflettori nel 1956. In una notte di inizio Ottobre, infatti, Bonifacio ebbe la sua intuizione più grande: le capre sono esenti da cancro e, pertanto, tale loro immunità con un siero opportunamente allestito potrebbe essere trasferita all’uomo.

Ma il problema, per Bonifacio, era da dove estrarre quella sostanza in grado di trasferire l’immunità della capra all’uomo. Indubbiamente doveva essere cercata a livello di un sistema o apparato che coinvolgesse tutto l’organismo dell’animale, non sapendo egli stesso quale fosse la causa di quella immunità naturale o acquisita.

Dopo giorni, mesi, di prove e riprove su cavie ed altri animali da esperimento (Bonifacio si era creato un vero e proprio laboratorio), decise di estrarlo dalle feci, all’interno dell’intestino dell’animale macellato. Questa fu l’intuizione e così nacque quello che poi venne definito impropriamente siero Bonifacio.

Il suo legame con Agropoli

La voce degli esperimenti di Bonifacio cominciò presto a spargersi ad Agropoli, destando la curiosità di qualche medico del luogo, che invitò lo stesso Bonifacio a presentare il suo prodotto ad alcuni specialisti di Salerno: era il 1954, anno della prima cocente delusione. Il direttore della Scuola di Ostetricia di Salerno, dopo esperienze positive su cavie prima e su pazienti poi, cercando di trarne il massimo vantaggio, chiese a Bonifacio la formula del siero, pena la comunicazione di dati negativi al Ministero della Sanità! Bonifacio, avvertito in tempo delle intenzioni poco oneste di detto professore, rifiutò di dare la formula.

Ormai si era però innescato un meccanismo a macchia d’olio, per cui la notizia degli esperimenti portati a termine alla Scuola di Ostetricia di Salerno, aveva varcato i confini della città, della provincia, della regione. Bonifacio era ormai noto alla stragrande maggioranza degli italiani. Cominciarono i primi lunghi pellegrinaggi ad Agropoli, alla ricerca del siero della speranza, la gente faceva ore di fila, le distribuzioni dell’anticancro si susseguivano a ritmo incessante, frenetico, le richieste divennero migliaia, i medici attestavano i miglioramenti su pazienti ormai votati a sicura morte.

Nonostante tutto questo, si era così giunti al 1969, dei santoni della medicina ufficiale nessun segno, ma ancora più delittuoso era il silenzio di coloro che avevano l’obbligo di salvaguardare la salute pubblica, ovvero ministri, sottosegretari, direttori generali, insomma i facenti parte di quel carrozzone definito Ministero della Sanità. “Niente. Non si mosse niente”. Ma ecco la svolta decisiva: il giornale Epoca, nella sua rubrica Storie impossibili, cominciò ad interessarsi della vicenda, pubblicò una lunga serie di articoli, portando testimonianze dirette, documentando i buoni risultati ottenuti con il siero, aiutando Bonifacio a creare un nuovo laboratorio per la produzione, essendo divenuta la richiesta sempre più pressante e continua, non solo dall’Italia, ma anche dall’estero.

Fu così che l’allora Ministro della Sanità, Camillo Ripamonti, il 31 luglio 1969, comunicò ad Epoca, con una lettera aperta, la decisione di aprire il “caso Bonifacio”, affidando l’esame preliminare sui fondamenti scientifici del metodo di cura al Prof. Valdoni, per poi eventualmente sperimentare il preparato negli Istituti Nazionali per il Cancro di Milano, Napoli e Roma, nonché presso l’Istituto di Oncologia dell’Ospedale Maggiore S. Giovanni Battista di Torino.
L’11 agosto 1969, Bonifacio si incontrò con il prof. Valdoni.

La consegna del siero all’Istituto Superiore di Sanità

A settembre Bonifacio consegnò il prodotto all’Istituto Superiore di Sanità, per le prove batteriologiche e di tossicità. Improvvisamente il voltafaccia: i direttori dei quattro centri tumori si riunirono e decisero di ridurre gli esperimenti ad un solo Istituto, quello di Roma, mentre il prof. Valdoni veniva totalmente estromesso dalla questione, ed il Ministro emanava il seguente decreto:

“Per la vasta risonanza suscitata nella pubblica opinione dalle notizie, largamente diffuse dalla stampa d’informazione, concernenti le asserite proprietà antitumorali di un prodotto biologico di provenienza animale, preparato dal veterinario dottor Liborio Bonifacio. Visto l’esito favorevole delle indagini espletate dall’Istituto Superiore di Sanità in merito alla innocuità e sterilità del prodotto e tenendo presente l’opportunità di promuovere una approfondita sperimentazione del prodotto anche sul piano clinico, allo scopo di acquistare ogni più utile elemento di giudizio.”

Così, tra le proteste generali, ebbe inizio quella che fu da tutti definita la “sperimentazione burla” del siero. Infatti, il 29 maggio 1970, dopo appena 16 giorni di sperimentazioni cliniche e su soli otto pazienti, la Commissione Bucalossi assegnava al Ministro il vile verdetto: “L’anticancro Bonifacio è dichiarato inefficace. Non cura i tumori e non ha alcuna azione sulla loro sintomatologia”.
Perché tanta fretta a chiudere la sperimentazione dopo appena 16 giorni e non dopo i sei mesi previsti dal decreto ministeriale? Perché su soli otto pazienti e tutti in fase preagonica?
Bonifacio si pose tutti questi interrogativi e con lui migliaia di persone. Bonifacio, sdegnato, si ritirò ad Agropoli, cercando di dimenticare tutta la vicenda, che gli aveva solo procurato un’infinità di amarezze e delusioni. Morì ad Agropoli il 17 marzo 1983.

Di recente alcuni studiosi hanno rivalutato la sua cura ma la medicina ufficiale non ha mai accettato ulteriore sperimentazioni.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.