Il giorno dopo la tragedia consumatasi sulla SS88 a Cologna di Pellezzano, il silenzio ha preso il posto del fragore dei soccorsi. Non è più il tempo dei rilievi tecnici o della viabilità interrotta, ma quello del lutto profondo che unisce Bracigliano, dove il giovane risiedeva, e Pellezzano, teatro dell’incidente che ha spezzato la vita di Dario D’Amato a soli 21 anni.
Un sogno spezzato sulla strada del dovere
Dario non era in moto per svago. Come emerso dalle testimonianze cariche di commozione raccolte nelle ultime ore, il giovane era diretto a effettuare delle analisi mediche necessarie per partecipare a un concorso nelle forze dell’ordine. Un dettaglio che rende, se possibile, ancora più amaro il bilancio di questo incidente: Dario stava costruendo il proprio futuro, mosso da quel senso del dovere e da quella serietà che oggi tutti gli riconoscono.
Lo strazio degli amici e il cordoglio istituzionale
Le immagini dei tanti amici accorsi sul luogo dell’incidente ieri pomeriggio restano impresse nella memoria della comunità locale. Ragazzi increduli, stretti in un abbraccio collettivo nel tentativo di dare un senso a una fatalità inaccettabile. Il sindaco Francesco Morra ha interpretato il sentimento comune parlando di un dolore profondo che colpisce l’intera amministrazione e la cittadinanza.
Mentre la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Fucito di Mercato San Severino, i messaggi di vicinanza alla famiglia D’Amato si moltiplicano sui social e nelle piazze. È il momento del cordoglio per una vita finita troppo presto, un vuoto che oggi pesa come un macigno su due centri salernitani uniti da una tragedia che nessuno potrà dimenticare facilmente.
