Nel Cilento in visita una delegazione di amministratori delle Città Slow, la rete internazionale delle città del buon vivere. A Gioi Cilento è iniziata ieri una tre giorni dedicata allo sviluppo turistico e alla valorizzazione delle produzioni locali. Gioi è entrato a far parte delle città slow nel 2017, una iniziativa partita con l’Amministrazione Salati, e portata poi avanti dalla Sindaca Maria Teresa Scarpa. Sono 4 i comuni del Cilento ad essere nella rete delle Città Slow, oltre Gioi anche Pollica, Perito e Stio.
Il programma
Nella giornata di ieri la visita al borgo di Cardile con un laboratorio sull’olio Evo. Oggi la visita a Gioi con un laboratorio dimostrativo sulla preparazione dei fusilli e una degustazione della Soppressata di Gioi. Nel pomeriggio due appuntamenti presso l’aula consiliare del Comune, un importante occasione di confronto sulle sfide e le opportunità alimentari di oggi e domani, con la presentazione di una ricerca promossa dai ricercatori dell’università di Parma sul tema ” Tra prodotti tradizionali e nuove farine: la percezione dei consumatori”. A seguire ” la cultura dell’accoglienza e il turismo lento”, la presentazione delle strategie delle città slow e confronto con gli amministratori locali con gli interventi del sindaco di Pollica Stefano Pisani e di Gianni Feola Presidente Comuni Alto Calore.
La delegazione Città Slow
Nella delegazione Città Slow presenti Luca della Bitta, coordinatore Città Slow Italiane e sindaco di Chiavenna, in provincia di Sondrio, Antonio Rusconi, sindaco di Bellano, borgo sul lago di Como, Vera Rossi, vice sindaco del Comune di Altavalle (Val di Cembra), e Filippo Maria Mighetti, Direttore Consorzio turistico Val Chiavenna.
Città Slow è una famiglia importante, le parole del coordinatore Luca della Bitta
“Per noi è un vero piacere essere qui – ha detto il coordinatore Città Slow Italiane Luca Della Bitta – Città Slow è una famiglia importante, siamo vicini alle 100 località riconosciute in Italia e oltre 300 in tutto il mondo, è una famiglia di amministratori che si confronta che ha un obiettivo comune, quello di lavorare sulla qualità della vita, sei proprio cittadini e delle proprie comunità. Gioi è un esempio di grande impegno dentro una piccola realtà che ha compreso di avere tante opportunità e vuole crescere da questo punto di vista pensando al benessere dei suoi cittadini”.
Sulle strategie future di città slow ha aggiunto: “l’importanza della nostra rete è che pur essendo nata oltre 25 anni fa, quello in cui ha creduto allora sono gli argomenti di oggi e le sfide di domani, pensiamo al tema della qualità della vita, al tema della conservazione del territorio, della valorizzazione dei borghi, a partire dai piccoli borghi come Gioi, e quindi su questo si costruiscono poi le scelte di ogni giorno, ogni amministrazione prova a trovare la soluzione migliore con quello che ha, con quello che può ottenere, soprattutto c’è tanto orgoglio, tanta passione e tanto impegno al servizio delle nostre comunità”.