Nuove tensioni sulla Comunità Montana Alento Monte Stella. Al centro del dibattito, il Consiglio Generale svoltosi il 21 marzo 2026, durante il quale è stata approvata una modifica statutaria che ha immediatamente innescato una dura reazione politica. Secondo il sindaco di Rutino e consigliere dell’Ente, Giuseppe Rotolo, l’amministrazione starebbe dando priorità a manovre regolamentari mirate piuttosto che affrontare le gravi criticità strutturali che minacciano il territorio.
Le critiche del sindaco Giuseppe Rotolo: un atto contro il Comune di Rutino
L’affondo del primo cittadino di Rutino è netto. Rotolo contesta la scelta di concentrarsi su una variazione dello Statuto che sembrerebbe avere un obiettivo specifico e circoscritto. Si tratterebbe, nello specifico, di una norma che inciderebbe direttamente sulle dinamiche elettorali di un singolo Comune, impedendo di fatto la ricandidatura di esponenti attualmente in carica.
“Mentre il futuro dell’Ente è tutt’altro che certo — tra il rischio concreto di ridimensionamento, le crescenti preoccupazioni sul destino degli operai e le possibili ricadute sulle aziende agricole in assenza di adeguati sostegni — si sceglie di concentrarsi sullo Statuto con una modifica che, nei fatti, incide sulle dinamiche amministrative di un singolo Comune. E, guarda caso, proprio Rutino.”
Rotolo sottolinea come non sia la prima volta che si tenta questa strada, ricordando che un precedente provvedimento analogo era già stato sospeso dal Tribunale. Il sospetto avanzato è che la funzione pubblica possa essere stata utilizzata per finalità distanti dall’interesse generale.
Il caso politico: l’asse tra maggioranza e Fratelli d’Italia
Oltre al merito della modifica, a far discutere è il quadro delle alleanze emerso durante la votazione. Il sindaco Rotolo ha sollevato dubbi sulla compattezza dell’opposizione, evidenziando il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia, che ha sostenuto la decisione della maggioranza. Questo passaggio apre un interrogativo sulla natura politica dell’accordo e sulla possibile convergenza futura tra le due forze.
“Siamo di fronte a una scelta politica o a qualcosa che va oltre la politica? Il dubbio è legittimo forse solo per chi non conosce le persone e i fatti, così come è legittimo interrogarsi su un altro elemento difficilmente ignorabile: il voto favorevole del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, formalmente all’opposizione, su una decisione che appare avere ben poco di politico e molto di mirato.”
Un futuro incerto tra battaglie legali e crisi occupazionale
La vicenda non sembra destinata a chiudersi nelle aule del Consiglio. Il consigliere Rotolo ha già annunciato l’intenzione di procedere per vie legali per verificare la legittimità degli atti prodotti, ribadendo la necessità di una profonda verifica sulle modalità di gestione dell’Ente. Sullo sfondo restano le incertezze per il comparto agricolo e la tenuta occupazionale degli operai forestali, temi che, secondo la denuncia del sindaco, sarebbero stati messi in secondo piano rispetto ai giochi di potere locali.
“Non sarà la prima volta che saranno altre sedi a valutare la tenuta normativa degli atti. Sia chiaro: noi continueremo a operare in ogni sede per affermare il rispetto delle regole e per evitare che l’esercizio della funzione pubblica possa prestarsi a finalità diverse dall’interesse generale.”
