La vicenda legata ai presunti abusi edilizi presso la baia di Trentova ad Agropoli si sposta ora nelle aule di giustizia amministrativa. Dopo il sequestro del cantiere avvenuto lo scorso marzo, la disputa riguardante lo stabilimento balneare “Lido Trentova” vede contrapposti i proprietari della struttura e l’amministrazione comunale in un confronto legale che promette di segnare le prossime settimane.
Il ricorso dei privati e la risposta del Comune
A far scattare la fase giudiziaria è stato il provvedimento del responsabile dell’area Urbanistica comunale, il quale aveva intimato ai proprietari il ripristino dello stato dei luoghi. I privati, attraverso i propri legali, hanno deciso di impugnare l’atto presentando ricorso al Tar per ottenerne l’annullamento. Di contro, il Comune di Agropoli ha scelto di costituirsi in giudizio, nominando un legale per difendere la legittimità delle proprie disposizioni e delle ragioni dell’Ente.
Le irregolarità riscontrate durante i controlli
Il sequestro dell’area era stato eseguito a inizio marzo in un’operazione congiunta che ha visto impegnati la Polizia Municipale, la Guardia Costiera del locale Circomare e la sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno. Secondo quanto emerso dai sopralluoghi effettuati con i tecnici comunali, i lavori sarebbero stati realizzati in modo difforme rispetto alle autorizzazioni concesse. In particolare, è stata contestata la modifica della sagoma rispetto alla struttura preesistente e sono state rilevate presunte criticità su un manufatto appartenente al Demanio che sarebbe stato demolito.
Polemiche e incertezze in vista dell’estate
L’intervento edilizio ha sollevato forti polemiche nell’opinione pubblica locale, essendo la baia uno dei luoghi simbolo di Agropoli. Molti cittadini avevano espresso perplessità già prima del blocco dei lavori, osservando l’abbattimento delle vecchie strutture e la realizzazione di nuovi elementi in cemento armato sulla spiaggia. Con la stagione estiva ormai alle porte, resta da capire quali saranno gli sviluppi definitivi di una vicenda che tiene in sospeso il futuro di uno dei tratti di costa più pregiati del territorio.
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