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Capaccio Paestum: tolleranza zero contro l’alcol e il degrado, scattano i nuovi divieti

Il Comune di Capaccio Paestum vara una nuova ordinanza: stop alla somministrazione di alcol agli ubriachi, limiti al vetro e sanzioni fino alla revoca della licenza

Di:
Alessandra Pazzanese
Pubblicato il: 30/01/2026
Aggiornato il: 30/01/2026
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Birra

Il Comune di Capaccio Paestum ha varato una nuova stretta sulla sicurezza urbana attraverso un’ordinanza sindacale mirata a contrastare l’abuso di alcol e il degrado nelle aree pubbliche. Il provvedimento, firmato dal sindaco il 30 gennaio 2026, introduce divieti rigorosi sulla vendita e somministrazione di bevande alcoliche, con un’attenzione particolare allo stato di ebbrezza dei clienti e all’utilizzo di contenitori in vetro.

Sicurezza urbana e tutela della quiete pubblica

L’ordinanza nasce dall’esigenza di tutelare l’incolumità dei cittadini e garantire il riposo notturno, specialmente in vista dell’aumento dei flussi turistici nelle stagioni primaverile ed estiva.

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Il testo evidenzia come la crescita delle attività commerciali e l’afflusso di persone negli spazi pubblici abbiano generato criticità legate al decoro e alla sicurezza.

In particolare, vengono segnalati fenomeni di ubriachezza molesta e l’abbandono di bottiglie di vetro, spesso utilizzate come corpi contundenti, che alimentano un clima di insicurezza e disagio sociale tra i residenti delle diverse località del territorio, da Paestum a Capaccio Scalo.

Divieto di somministrazione a persone in stato di ebbrezza

Uno dei punti cardine del provvedimento riguarda l’obbligo per i gestori di non servire alcolici a chi manifesta evidenti segni di alterazione. L’ordinanza richiama la giurisprudenza della Corte di Cassazione, precisando che “la manifesta ubriachezza deve essere facilmente percepibile” da chiunque attraverso comportamenti esteriori come l’andatura barcollante o la pronuncia incerta.

Viene inoltre chiarito che la responsabilità penale e amministrativa non ricade solo sul titolare dell’attività, ma si estende a “chiunque concretamente serva la bevanda alcolica”, inclusi aiutanti e camerieri. Questo significa che il personale è tenuto a negare ulteriori somministrazioni qualora l’avventore mostri i primi sintomi di perdita di lucidità, per evitare sanzioni che possono colpire direttamente l’esercizio commerciale.

Nuovi orari e limiti alla vendita per asporto

Il dispositivo fissa regole precise per diverse tipologie di attività:

  • Per i pubblici esercizi, la somministrazione di alcolici deve terminare entro le ore 01:00 e non può riprendere prima delle 06:00.
  • Per gli esercizi di vicinato, la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche è vietata dalle ore 22:00 alle ore 07:00.
  • È stabilito il divieto assoluto di vendere o cedere bevande in contenitori di vetro per asporto nella fascia oraria compresa tra le ore 20:00 e le ore 07:00.

All’interno dei locali e nelle pertinenze autorizzate, tra le 20:00 e le 01:00, resta possibile servire bevande in vetro, ma i gestori sono responsabili del controllo degli avventori affinché tali contenitori non vengano portati all’esterno.

Sanzioni amministrative e sospensione dell’attività

Il sistema sanzionatorio previsto è particolarmente severo per garantire l’effettività delle norme. Le violazioni generiche comportano multe da 25 a 500 euro, con possibilità di sequestro della merce. Tuttavia, le pene si inaspriscono sensibilmente per chi somministra alcol a persone già ubriache: in questo caso è prevista una sanzione di 500 euro e la sospensione dell’attività per 30 giorni.

In caso di recidiva entro dodici mesi, la sospensione sale a 90 giorni. Qualora si verifichi un’ulteriore violazione nell’arco di ventiquattro mesi, l’ordinanza dispone la chiusura definitiva dell’attività e la revoca dell’autorizzazione commerciale. Il controllo sul rispetto di queste disposizioni è affidato alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine.

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