L’Asl Salerno e la Fondazione IFEL Campania hanno siglato un protocollo d’intesa strategico per abbattere le barriere tecnologiche che limitano l’accesso alla sanità digitale. L’accordo, sottoscritto dal Direttore Generale dell’Asl Salerno, ing. Gennaro Sosto, e dal Direttore Generale di IFEL Campania, Annapaola Voto, punta a fornire un servizio di facilitazione digitale dedicato ai pazienti eleggibili per la telemedicina.
L’obiettivo primario è supportare i cittadini che, pur avendo necessità di effettuare visite di controllo a distanza, non possiedono le competenze tecniche necessarie per utilizzare le piattaforme online. Questa iniziativa si configura come un vero e proprio percorso di accompagnamento per garantire che l’innovazione tecnologica non diventi un fattore di esclusione sociale.
Supporto operativo per l’accesso ai servizi online
Il protocollo prevede l’istituzione di un servizio di assistenza strutturato per guidare l’utente nell’acquisizione degli strumenti indispensabili per la sanità digitale. Gli operatori supporteranno i cittadini nella creazione di un indirizzo di posta elettronica e nell’ottenimento delle credenziali SPID, della Carta di Identità Elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Si tratta di passaggi burocratici e tecnici che spesso rappresentano un ostacolo insormontabile per la popolazione meno digitalizzata, impedendo di fatto l’accesso alle prestazioni. Grazie a questo sostegno, i pazienti potranno gestire in autonomia non solo le televisite, ma anche tutti gli altri servizi sanitari disponibili sui portali regionali e aziendali.
Telemedicina come strumento di equità nelle aree interne
L’intervento mira a risolvere le criticità vissute dai cittadini residenti nelle aree interne e marginalizzate della provincia di Salerno. In questi territori, la distanza fisica dalle strutture ospedaliere rende il percorso di cura particolarmente complesso. La televisita rappresenta dunque una risorsa fondamentale per assicurare una sanità di prossimità.
Attraverso sistemi di monitoraggio a distanza e videochiamate, i pazienti anziani, fragili o affetti da patologie croniche possono ricevere consulenze specialistiche direttamente presso il proprio domicilio. Questo modello di assistenza riduce drasticamente la necessità di spostamenti, garantendo una maggiore continuità terapeutica e un accesso più equo e uniforme ai servizi sanitari su tutto il territorio provinciale.