Il Comune di Eboli e il Consorzio A.S.I. di Salerno hanno ufficialmente avviato un percorso di programmazione unitaria per il rilancio produttivo del territorio. Attraverso una delibera è stata approvata la sottoscrizione di un Protocollo di Intenti finalizzato alla gestione sinergica dell’Agglomerato ASI di Battipaglia e dell’area P.I.P. di Eboli. L’iniziativa punta a consolidare quella che viene definita come la grande “Area Industriale Piana del Sele”, un polo d’eccellenza per la trasformazione agroalimentare.
Integrazione infrastrutturale e logistica: un unico polo produttivo
Le motivazioni alla base del protocollo risiedono nella contiguità territoriale e funzionale delle due aree. L’agglomerato di Battipaglia, esteso per circa 450 ettari, e l’area “Pezza Grande” di Eboli, ampia 150 ettari, costituiscono un tessuto industriale senza soluzione di continuità.L’intesa prevede una pianificazione condivisa per il potenziamento delle reti infrastrutturali. Tra i punti cardine figurano la riqualificazione della viabilità principale e secondaria nel nuovo PIP di Eboli; l’ampliamento e la messa in sicurezza della SP 195; l’adeguamento dello svincolo autostradale di Eboli sulla A2, previsto nel triennio 2026/2028 sotto la competenza RFI/Alta Velocità; l’estensione della rete idrica e il ripristino dell’illuminazione pubblica.
Innovazione e sicurezza: videosorveglianza e monitoraggio ambientale
Il progetto non riguarda solo l’edilizia stradale, ma investe con decisione sulla sicurezza e sostenibilità. Il Consorzio ASI Salerno integrerà l’area industriale di Eboli nel programma di “Videosorveglianza e monitoraggio ambientale”, già finanziato tramite il PON Legalità. Tale scelta è ritenuta necessaria per garantire la piena funzionalità delle opere e proteggere gli insediamenti produttivi legati alla Piana del Sele.
Verso la ZES Unica e il superamento della crisi
L’accordo si inserisce in un quadro normativo e socio-economico complesso. Entrambe le zone sono state classificate come “aree di crisi complessa” dalla Regione Campania. La nuova programmazione unitaria mira a massimizzare i benefici derivanti dalla “ZES Unica” per il Mezzogiorno, istituita nel 2024, che include le aree precedentemente perimetrate come ZES Campania.
