Oggi l’imprenditore non può più permettersi di intervenire quando la crisi è già esplosa: è necessario prevenirla prima, organizzando la propria impresa in modo strutturato, con strumenti di controllo e pianificazione capaci di intercettare eventuali difficoltà con mesi di anticipo. Ed è proprio questo il messaggio forte emerso dal convegno formativo “Dall’art. 2086 alla prevenzione della crisi: adeguati assetti in pratica”, svoltosi presso l’Auditorium “Cappuccini” di Sala Consilina, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina e dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina e Lagonegro, in collaborazione con la BCC Magna Grecia. Non a caso l’incontro ha visto la presenza del Direttore Generale Salvatore Angione e di una folta delegazione dell’Istituto di Credito, a testimonianza dell’importanza strategica del tema per il mondo bancario e per le imprese del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sala Consilina, Domenico Cartolano, sono intervenuti tra gli altri Nunzio Ritorto, Presidente ODCEC Sala Consilina, Marco Miraldi, Presidente ODCEC Vallo della Lucania, e Maria Teresa Caracciolo, Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina – Lagonegro.
Molto interessanti le relazioni che hanno approfondito il tema sotto diversi profili tecnici e operativi: Carmine Santangelo, Commercialista ODCEC Vallo della Lucania; Francesco Diana, Presidente Commissione Crisi di Impresa e dell’Insolvenza UNGDCEC; Cristina Bauco, Coordinatrice Area Giuridica Fondazione Nazionale Commercialisti; Raffaele D’Alessio, Professore Ordinario Management & Innovation Systems DISA-MIS – Università degli Studi di Salerno; oltre allo stesso Direttore Generale della BCC Magna Grecia Salvatore Angione.
Gli “adeguati assetti”
Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa impone oggi agli imprenditori -sia individuali che societari- di dotarsi di un’organizzazione amministrativa, contabile e gestionale capace di:
- monitorare costantemente l’andamento aziendale
- individuare indicatori di squilibrio finanziario
- programmare l’attività con strumenti di pianificazione e controllo
In altre parole, non basta più “fare impresa”: occorre dimostrare di avere un sistema in grado di prevenire situazioni di crisi.
Il ruolo della banca: non solo finanziatore, ma partner
Nel corso della giornata, grande rilievo è stato dato al ruolo della banca in questo nuovo scenario. Il Direttore Generale della BCC Magna Grecia, Salvatore Angione, ha evidenziato come il Codice della crisi rappresenti un passaggio storico per il sistema imprenditoriale: “Oggi non si può più fare a meno di concentrarsi sugli aspetti organizzativi e gestionali dell’impresa. Gli adeguati assetti non servono a verificare se l’azienda è già in crisi, ma a prevenire lo stato di crisi attraverso l’individuazione di indicatori predittivi e di alert. Questo sarà un elemento fondamentale anche nella valutazione del merito creditizio da parte delle banche”.
Angione ha sottolineato anche come: “L’imprenditore deve essere capace di mettere in piedi un sistema di reporting, di controllo di gestione e di pianificazione che consenta alla banca di valutare la sostenibilità dell’impresa nel medio-lungo periodo. In questo percorso la banca vuole avere un ruolo di partner e di consulente”. Un passaggio importante è stato dedicato anche al valore della formazione: “La formazione significa dare consapevolezza del quadro normativo in cui le imprese operano. Oggi non è solo una questione di mercato o di competitività, ma anche di governance e compliance. Il nostro compito è supportare le imprese in questo processo di trasformazione”.
Infine, il Direttore Generale della BCC Magna Grecia ha voluto lanciare un messaggio positivo agli imprenditori: “Abbiate fiducia. Anche in uno scenario complesso, esistono leve e strumenti che possono essere utilizzati per investire e mantenere alta la competitività. L’importante è programmare e prevenire”.
L’alleanza tra imprese, professionisti e banca
Il convegno ha confermato che la prevenzione della crisi non è più una scelta, ma una responsabilità. E che la crescita sana delle imprese passa attraverso una sinergia strutturata tra imprenditori, commercialisti e banca.
Come spiegato dal Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sala Consilina, Nunzio Ritorto: “Gli adeguati assetti sono obbligatori per prevenire la crisi ma anche per tutelare amministratori, revisori e sindaci da possibili responsabilità. Significa organizzarsi per prevedere con anticipo eventuali squilibri finanziari e migliorare la gestione dell’impresa.”
Anche il Presidente dell’ODCEC di Vallo della Lucania, Marco Miraldi, ha posto l’accento sulla cultura della prevenzione: “La crisi d’impresa non è un tema astratto: la tocchiamo con mano nei nostri territori. È fondamentale comprendere gli indicatori di difficoltà prima che la crisi diventi conclamata. Solo attraverso un confronto continuo tra imprenditore, consulente e banca si possono prevenire situazioni critiche.”
In questa prospettiva, la BCC Magna Grecia continua a investire nella formazione e nella diffusione di una cultura della programmazione e della pianificazione, consapevole che la solidità delle imprese rappresenta la prima garanzia di sviluppo per l’intero territorio.
