Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Stazione di Sapri
    Cilento, l’appello dei viaggiatori: trasporti e accoglienza da potenziare prima dell’estate
    1 Giugno 2026
    Stio tutela i castagneti, lotta al cinipide con il lancio del “Torymus”
    1 Giugno 2026
    Metrò del Mare
    Metrò del Mare, svolta triennale: confermata la nuova linea Agropoli-Sapri
    1 Giugno 2026
    Posidonia: Castellabate come Agropoli, approvato il progetto di reimmissione in mare
    1 Giugno 2026
    Lavoro d'ufficio
    Consorzio Tusciano Solidale, svolta nel welfare: firmati 16 contratti a tempo indeterminato
    1 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Barca si incaglia a Casal Velino davanti ai bagnanti: paura ma nessun ferito
    1 Giugno 2026
    Furto San Bartolomeo Campagna
    Campagna, furto al Complesso di San Bartolomeo: rubati arredi e luci nel giardino del museo
    1 Giugno 2026
    Tragedia a Capaccio Paestum, ultimo saluto per Osvaldo e Cristian a Castellabate
    1 Giugno 2026
    Ospedale Ruggi
    Operaio colpito da ictus in cantiere a Pontecagnano: soccorso in codice rosso e trasportato al Ruggi
    1 Giugno 2026
    Laurino, stabili le condizioni del 22enne ferito dopo una caduta al campetto
    1 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Vincenzo De Luca
    Nuova giunta a Salerno: nominati gli assessori e presentato il piano per la sicurezza e il decoro urbano
    1 Giugno 2026
    Pierfrancesco D'Ambrosio
    Ballottaggio a Campagna, la coalizione di D’Ambrosio non si schiera: «Libertà di scelta e voto secondo coscienza»
    1 Giugno 2026
    Silvia Pisapia
    Casal Velino, il sindaco Silvia Pisapia vara la nuova giunta: nel segno della continuità
    1 Giugno 2026
    Consiglio comunale ad Agropoli, è scontro totale tra maggioranza e opposizione su conti e sanità
    1 Giugno 2026
    Municipio Salerno
    Salerno, proclamato il sindaco ma Vincenzo De Luca diserta la cerimonia
    1 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Futani in festa per zia Nicolina: la comunità celebra i suoi 103 anni
    1 Giugno 2026
    Agostino Di Bartolomei
    Moriva oggi Agostino Di Bartolomei: il ricordo di quel 30 maggio
    30 Maggio 2026
    Monte Gelbison
    Cilento, riapre il santuario di Novi Velia sul monte Gelbison: il ritorno dei pellegrini tra fede e tradizione
    28 Maggio 2026
    Madonna della Selice
    Corleto Monforte, la storia e la fede nel ricordo del miracolo di Maria Santissima della Selice
    26 Maggio 2026
    Madonna dell'acquasanta
    Festa della Madonna dell’Acquasanta, tra fede e leggenda la secolare tradizione del santuario
    25 Maggio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Sapri: successo per l’11° Trofeo “Battiti di Pesca” nel Golfo di Policastro
    1 Giugno 2026
    Giuseppe Orlando
    Granfondo Marcialonga, straordinaria vittoria per Giuseppe Orlando: il ciclista di Monteforte Cilento trionfa sulle Dolomiti
    1 Giugno 2026
    Vela Day a Sapri: successo per l’evento del Circolo Nautico
    1 Giugno 2026
    Vero Volley Numia Campione d’Italia Under 14: trionfo al Pala Di Concilio di Agropoli
    1 Giugno 2026
    Calcio
    Terza categoria, ecco i risultati dei play off
    31 Maggio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Municipio Battipaglia
    Massimiliano Iervolino presenta Il contagio a Battipaglia: la metamorfosi di Cosa Nostra tra eroina e stragi
    1 Giugno 2026
    Bandiera Italiana
    80° anniversario della Repubblica: Salerno si prepara alle celebrazioni con i giovani e le onorificenze del Prefetto
    1 Giugno 2026
    Fede e tradizione : a Gioi tornano i festeggiamenti per la “Madonna dello Schito”
    31 Maggio 2026
    Bandiera italiana
    Albanella festeggia il 2 giugno: tra storia, la “Merenda nell’Oliveta” e il cinema di Paola Cortellesi
    30 Maggio 2026
    Teggiano, obelisco San Cono
    Teggiano, il centro storico si accende con quattro serate di spettacoli dal vivo per San Cono
    29 Maggio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

26 luglio: Santa Veneranda, protettrice di Moio della Civitella

Il culto di Santa Veneranda, vergine e martire cristiana del II secolo, è diffuso in numerose città italiane, europee e medio-orientali.

Concepita Sica
26/07/2021 8:00 PM
Condividi

Il culto di Santa Veneranda, vergine e martire cristiana del II secolo, è diffuso in numerose città italiane, europee e medio-orientali.

La storia

Figlia di Agatone ed Ippolita, ferventi cristiani che, dopo anni di attesa e di intensa preghiera, vedono finalmente coronato il loro sogno di una discendenza. Nata il Venerdì Santo del 100 d.C., le viene dato il nome di Veneranda, perché nata nel giorno della Passione di Gesù (infatti soprattutto in Oriente la santa è conosciuta come “santa Parasceve”, una parola greca che significa “preparazione” ed indica il giorno che precede il sabato, festa per gli Ebrei, che per i cristiani ricorda il sacrificio di Cristo).

Dopo la morte dei genitori, avvenuta quando ella aveva circa 20 anni, vende tutti i suoi beni e, consacratasi solo a Dio, si dedica alla predicazione del Vangelo ed alla conversione dei pagani, percorrendo la Sicilia, la Calabria e la Campania. Nel suo peregrinare compie numerosi prodigi, ma soprattutto converte alla fede cristiana tantissimi pagani.

La sua opera di evangelizzazione e di conversione suscita una grande gelosia che induce alcuni a denunciare la Santa, a farla arrestare ed a trascinarla al cospetto del prefetto Antonino Pio, il quale chiede conto alla giovane della fede professata.

La professione di fede della ragazza, il rifiuto di allettamenti e di una lusinghiera proposta di matrimonio, inducono l’ufficiale romano a sottoporla ad una serie di torture, nel tentativo di farla abiurare. Ordina che le venga imposto sul capo un rovente elmo di ferro, ma la Santa non riporta alcuna ferita. Poi viene stesa sul terreno, le vengono crocifissi mani e piedi e le viene posto sul petto un enorme macigno. Alla preghiera della vergine subito si leva un forte vento che butta lontano la pietra ed un angelo le toglie i chiodi, con grande meraviglia dei presenti che in massa chiedono di essere battezzati.

Il prefetto, accecato dalla rabbia, dà seguito ad una nuova tortura: immergere la Santa in una caldaia di pece, olio e zolfo sotto la quale viene appiccato un grande fuoco. Mentre viene calata nella caldaia, la Santa prega; uno spruzzo di quella miscela incandescente finisce sugli occhi del prefetto che perde la vista e chiede l’aiuto alla Santa. La preghiera della giovane ed il lavaggio con l’acqua benedetta ridonano la vista all’ufficiale che subito chiede di essere battezzato.

Santa Veneranda viene liberata e può proseguire la sua opera evangelizzatrice. Giunge così in una città governata dal prefetto Taresio che fa imprigionare e torturare la giovane con numerosi e cruenti supplizi, dalla quale ogni volta ella rimane miracolosamente illesa. Poiché la condanna al taglio del seno non causa alla Santa alcuna ferita, il prefetto ordina che la giovane venga rinchiusa in una grotta affinchè venga sbranata da un dragone. Ma la bestia feroce all’udire le preghiere della vergine, sibilando e dimenandosi, scompare nel profondo della caverna. Seguono ancora numerose conversioni tra cui quella del terribile Taresio.

La Santa continua la predicazione e giunge in una località in cui incontra le ostilità del prefetto Asclepio, che la fa imprigionare. Con le lusinghe delle ricchezze e di onori, egli tenta di farla abiurare, ma il puntuale rifiuto della giovane e la pronta professione di fede inducono l’autorità romana prima a sottoporla a cruente torture (lo sradicamento dei denti, delle unghie di mani e piedi, la caldaia di olio bollente), dalle quali esce ogni volta miracolosamente illesa, ed infine a decidere la sua decapitazione.

Prima della sua esecuzione, avvenuta, secondo alcune ricostruzioni, nello stesso luogo della nascita, ossia ad Acireale (provincia di Catania), la giovane prega affinchè Dio si degni di ascoltare le preghiere di quanti l’avrebbero invocata per le loro necessità. Santa Veneranda viene così decapitata il 26 luglio del 143 d.C.

Il culto

Secondo la tradizione siciliana la decapitazione della Santa sarebbe avvenuta in un’area, ora zona archeologica, nelle cui vicinanze si trovava un pozzo, in cui sarebbe stata gettata la sua testa e la cui acqua sarebbe divenuta miracolosa, come si riteneva ancora per tutto il Medioevo.

Il culto di Santa Veneranda è diffuso in numerose città italiane, europee e medio-orientali. Tante sono le città che vantano la custodia di reliquie della Santa: parti del corpo, oppure parti degli strumenti impiegati per le torture.

A Moio della Civitella una piccola reliquia della Santa, ovvero un pezzo di stoffa del suo vestito, si trova in una teca collocata, nella statua lignea, sul petto.

Santa Veneranda viene invocata per la liberazione delle anime del Purgatorio, ma anche per la cessazione delle pestilenze e delle carestie. In Oriente è invocata anche per la guarigione delle malattie degli occhi.

Nell’iconografia la Santa è raffigurata con la palma del martirio ed il Vangelo nella mano sinistra e con il Crocifisso nella mano destra; vestita con un abito di colore verde sul quale è adagiato un mantello rosso che ricorda il suo martirio.

Foto Parrocchia di Moio della Civitella

La festa

La celebrazione della festa di Santa Veneranda è un evento lungamente atteso nella comunità di Moio di Civitella (mentre nella vicina comunità di Angellara viene festeggiata in altra data). È una festa organizzata con grande cura e solennità. Oltre alla sospirata e gremita partecipazione alla novena, l’altro evento significativo che caratterizzava il periodo precedente la festa era la rappresentazione teatrale della Vita di Santa Veneranda. Alla prima rappresentazione svoltasi nel 1921 (come racconta il professore Antonio De Vita nel suo pregiatissimo libro “Sulle tracce di Santa Veneranda”) sono seguite nel tempo numerose e commoventi repliche, tanto da diventare un evento fortemente atteso.

Così nel tempo della novena i fedeli innalzano canti con le ferventi voci e richiamano i prodigiosi segni del suo martirio e della sua professione di fede:

Tutto elargisti ai poveri

sostanze e facoltà.

Fosti nobile esempio

di eccelsa castità.

Per Cristo ogni martirio

soffristi il più crudel

e il Cristo ti glorifica

sali immortale al ciel.

La grande devozione verso la Santa travalica i confini geografici ed alche oltre oceano i fedeli migrati in terre lontano invocano la protezione della Santa:

A te Signora i canti

si levino sonori

sei grande nei tuoi santi

dai luce ai nostri cuor.

Alzando inni di giubilo

a Santa Veneranda

si intreccia una ghirlanda

di canti ai nostri cuor.

Santa Veneranda, che aveva chiesto a Dio di proteggere quanti la invocano nelle loro preghiere, possa continuare ad intercedere per i suoi devoti ed ottenga il dono della liberazione da malattie e calamità che tolgono speranza, affinché si ritorni alla normalità ed ai solenni festeggiamenti.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.