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Lotta ai cinghiali: nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni arrivano i selecontrollori

In 232 sono risultati idonei

Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha i suoi selecontrollori. Sono 232 coloro che sono risultati idonei alle prove teoriche e pratiche, nonché in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Serviranno per porre fine ad un fenomeno che sta arrecando non pochi problemi sul territorio soprattutto alle aziende agricole, ovvero quello dei cinghiali.

Essi, infatti, procederanno all’abbattimento selettivo degli ungulati, in collaborazione con i Forestali con i quali sarà avviato un sistema di coordinamento per avere informazioni circa i luoghi dove agire e gli esemplari da abbattere. Questi ultimi saranno controllati dai veterinari Asl e la loro carne immessa sul mercato.

Con l’avvio dell’attività dei controllori si spera di riuscire a limitare un fenomeno, quello dei cinghiali, che sta assumendo dimensioni eccessive e che sta determinando non pochi problemi sul territorio, non solo agli agricoltori ma anche a privati cittadini: sovente, infatti, capita di incontrare questi animali lungo le strade con il rischio che si verifichino incidenti.

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4 commenti

  1. Prima e scritto …a porre fine… poi e scotto a limitare. Chi ci capisce e bravo. Del corso non ne voglio parlare l,ultima parola spetterà al neo ministro dell,ambiente. Una cosa e certa i selecontrollori non possono togliere soldi alla propria famiglia per fare un “piacere” al Parco senza riceverne alcun interesse personale.

  2. Ma l’uccisione di animali selvatici da chiunque venga fatta anche con la collaborazione dei forestali non è in contrasto con la legge dello Stato che vieta in modo categorico e senza deroghe l’uccisione di fauna all’interno dei Parchi Nazionali?Si dovrebbe modificare la legge e consentire la caccia al cinghiale laddove essi rappresentino un pericolo e un danno per l’ambiente.

  3. Francesco, vuoi fare il moralista e poi ti contraddici da solo, se fanno come dice l’articolo verranno selezionati e controllati sia la quantità che la qualitatà, se invece fanno come dici tu faranno una strage da piccoli a grandi e senza un controllo dei capi e alla fine la carne se la venderanno i privati come fanno già adesso con il bracconaggio

  4. Vergogna. Sono 5 anni che va avanti la tarantella dei selecontrollori. In altreRegioni ci è’ voluto solo un mese per abilitarli

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