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Cilento, operai del Consorzio Rifiuti in ginocchio: da 20 mesi senza stipendio, siamo in ginocchio

Situazione denunciata a carabinieri e Procura

«Stiamo morendo lentamente. Dov’è la politica? Che cosa sta facendo il commissario per aiutarci?». È il disperato appello di Alfonso Ferrazzano, operaio del Consorzio smaltimento rifiuti Salerno4. Da venti mesi non percepisce lo stipendio. Avanza oltre 30mila euro. Come lui altri colleghi sono in condizioni disperate. C’è chi avanza fino a 50mila euro. Ferrazzano non riesce più a sfamare la sua famiglia. Ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri di Torchiara, dove risiede, e presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo. Ferrazano chiede che «vengano disposti opportuni accertamenti per valutare eventuali profili penali e individuare i possibili responsabili per procedere nei loro confronti».

L’operaio di Prignano Cilento nonostante le difficoltà economiche sta continuando a lavorare. Ogni giorno raggiunge a proprie spese il sito di compostaggio di Vallo Scalo, una struttura chiusa e abbandonata da tempo.
«Ci tengono fermi nell’impianto senza dirci nulla – ribadisce – non sappiamo se e quando la struttura riprenderà a funzionare». Quindi l’appello ai sindaci e a tutta la classe politica del territorio cilentano perché «non é possibile abbandonare intere famiglie e lasciarle nella più totale disperazione».
A causa dei ritardi nei pagamenti, scrive Ferrazzano nell’esposto in procura, sto subendo una situazione economica familiare delicata e particolare che mi sta comportando non solo di non poter più pagare le bollette ma anche a non avere più i mezzi per sostenere la mia famiglia. Ricorda poi le innumerevoli volte che ha cercato invano di contattare il commissario, Giuseppe Vitale, almeno per un colloquio.

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