In occasione della 34esima Giornata Mondiale del Malato, è stata celebrata questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, una S. Messa presieduta dal Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Vincenzo Calvosa e alla presenza del cappellano Don Aniello Adinolfi, dei sacerdoti, del Direttore Sanitario, il Dott. Gaetano Aprea, dei pazienti e del personale sanitario del presidio ospedaliero vallese.
Un momento di preghiera e vicinanza
Un momento di preghiera e vicinanza verso chi in questo momento sta soffrendo ma anche per sottolineare l’importanza di chi si prende cura di loro quotidianamente. Presente anche l’associazione Unitalsi, sottosezione di Agropoli, che in questi giorni sta accompagnando la Statua della Madonna di Lourdes nelle strutture sanitarie di Vallo per far visita agli ammalati e nelle varie parrocchie del territorio. “La Giornata dell’Ammalato serve a tutti quanti noi per fare delle riflessioni – ha detto il Direttore Sanitario del DEA Vallo Agropoli, il Dott. Gaetano Aprea – Noi operatori della sanità, tra mille difficoltà, siamo qui a dedicare e soprattutto a cercare di rendere questo lavoro e questa nostra assistenza quanta più qualificata e quanto più qualificabile possibile”.
“Credo che non ci sia posto migliore per celebrare la Giornata dell’Ammalato se non in un Ospedale, Papa Leone ha dedicato un messaggio per questa giornata mettendo al centro la figura del Samaritano dove c’è sia l’uomo ferito e sia l’uomo che cura”, ha ricordato Mons. Calvosa.
La ricorrenza e il tema di quest’anno
La Giornata Mondiale del Malato è stata istituita da San Giovanni Paolo II il 13 maggio del 1932 in ricordo della Madonna di Lourdes, patrona degli ammalati, come ricordato anche dal cappellano del P.O. “San Luca Don Aniello Adinolfi, per pregare e sostenere chi è afflitto dalla malattia, ringraziare medici, infermieri e operatori sanitari, volontari e familiari per la loro dedizione e i loro sacrifici e richiamare l’attenzione su una sanità più umana.
Per quest’anno Papa Leone XIV ha scelto il tema: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”; il tema, mettendo al centro la figura evangelica del Samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’altro sofferente e caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza, con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui.