Ricorre oggi il quarantesimo anniversario della scomparsa di monsignor Umberto Altomare, vescovo della Diocesi di Teggiano – Policastro dal 1970 al 3 febbraio 1986, giorno in cui si spense improvvisamente all’età di 71 anni a seguito di un malore. Una figura che ha segnato in modo profondo la storia religiosa, culturale e sociale del territorio.
Chi era Umberto Altomare
Durante i sedici anni del suo episcopato, mons. Altomare seppe interpretare il ruolo di pastore con uno sguardo moderno e lungimirante, promuovendo un importante processo di aggiornamento delle parrocchie e incoraggiando una Chiesa vicina alle persone, attenta ai cambiamenti della società e alle esigenze delle comunità locali.
Di grande rilievo fu anche il suo impegno culturale. In collaborazione con lo storico Arturo Didier, contribuì all’organizzazione di una Biennale di arte sacra, iniziativa che seppe valorizzare il patrimonio artistico e spirituale del territorio, mettendo in dialogo fede, arte e storia.
Particolarmente sentita fu l’attenzione di mons. Altomare verso i teggianesi emigrati all’estero. Promosse e sostenne una rete di dialogo e di relazioni con le comunità lontane, mantenendo vivo il legame con la terra d’origine e rafforzando il senso di appartenenza anche oltre i confini nazionali.
Il ricordo
A testimonianza dell’affetto e della stima della città, nel 1985, in occasione del venticinquesimo anniversario del suo episcopato, mons. Umberto Altomare fu nominato cittadino onorario di Teggiano, riconoscimento che sancì ufficialmente il profondo legame tra il vescovo e la comunità.
A quarant’anni dalla sua morte, il ricordo di mons. Altomare resta vivo nella memoria collettiva come quello di un pastore illuminato, capace di lasciare un’eredità duratura fatta di dialogo, cultura, fede e attenzione concreta al territorio e alla sua gente.
