Diversi alunni hanno accusato malori nelle ore successive al pranzo consumato a scuola due giorni fa. Alcuni bambini sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, dove sono stati visitati anche dal personale del reparto di Pediatria.
Altri genitori si sono rivolti ai medici di famiglia, mentre in diversi casi si è scelto di attendere a casa l’evoluzione dei sintomi.
Le condizioni dei bambini
I piccoli pazienti hanno manifestato dolori addominali e disturbi riconducibili a una forma di enterite acuta, comparsa nella notte tra mercoledì e giovedì e durata, nella maggior parte dei casi, poche ore. L’elemento comune tra i bambini interessati sarebbe il pranzo consumato due giorni prima presso la mensa scolastica cittadina.
I controlli
Immediato l’avvio delle verifiche. Nelle cucine dove vengono preparati i pasti, nel giorno in questione erano stati serviti pasta al sugo e cotoletta di maiale al forno, sono intervenuti i tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, insieme ai medici del servizio veterinario e agli agenti della Polizia locale. Sono stati effettuati controlli sia sugli alimenti sia sugli ambienti di preparazione e conservazione.
Nessuna criticità
Al momento non risultano criticità dal punto di vista igienico-sanitario, ma sarà necessario attendere l’esito degli esami di laboratorio sui campioni di cibo per chiarire l’origine dei malesseri. Gli accertamenti puntano a verificare l’eventuale presenza di agenti patogeni o contaminazioni.
Parallelamente, approfondimenti clinici sono stati disposti anche dal reparto di Pediatria del “Curto”. In un caso è stato eseguito con urgenza un esame specialistico sulle feci di uno dei bambini, una procedura non ordinaria ma ritenuta opportuna per ottenere risposte rapide e rassicurare le famiglie. L’esito è risultato negativo.
La situazione, pur avendo generato comprensibile preoccupazione tra i genitori, sembra al momento sotto controllo. Resta ora da attendere i risultati definitivi delle analisi per comprendere con certezza cosa abbia provocato i disturbi che hanno interessato diversi alunni della scuola di Sant’Arsenio.
