Una sanità più vicina ai cittadini, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze di territori diversi per caratteristiche geografiche e demografiche. È questo l’obiettivo della proposta avanzata dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle del Gruppo Territoriale di Vallo della Lucania, che hanno presentato una mozione di indirizzo per rilanciare l’istituzione di una seconda ASL nel Sud della provincia di Salerno.
I motivi della richiesta
La Provincia di Salerno rappresenta un’area vasta e complessa, nella quale convivono realtà urbane densamente popolate e ampie zone interne e costiere, come il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni. Secondo i promotori della mozione, l’attuale modello sanitario, fortemente accentrato, ha progressivamente allontanato i servizi dai cittadini, generando difficoltà di accesso e disservizi soprattutto nelle aree più periferiche.
La proposta di una seconda ASL nasce dall’esigenza di superare queste criticità attraverso un’organizzazione più aderente ai bisogni locali. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una sanità di prossimità più efficiente ed equa, senza determinare nuovi sprechi né aumenti di costi, ma puntando sulla valorizzazione delle strutture e delle professionalità già presenti sul territorio.
Tra i risultati attesi vi sono un miglior accesso ai servizi sanitari, una maggiore attenzione alle aree interne e costiere, la riduzione dei disservizi e un rafforzamento della fiducia dei cittadini nel sistema sanitario pubblico. Elementi che, secondo i firmatari, rappresentano presupposti fondamentali per garantire il diritto alla salute in modo uniforme sull’intero territorio provinciale.
I firmatari
La mozione è frutto di un lavoro coordinato tra diversi consiglieri comunali: Iolanda Molinaro (Vallo della Lucania), Luca De Feo (Castelnuovo Cilento), Fulvio Di Matteo (Orria), Alberico Sorrentino (San Giovanni a Piro), Pasqualino Cirillo (Perito) e Leonardo Vaccaro (Omignano). Un’iniziativa che si inserisce nell’attività portata avanti dal Gruppo Territoriale all’interno dei Consigli comunali, con l’obiettivo di promuovere proposte considerate concrete e radicate nei bisogni delle comunità locali.

Un po’ come quando tutto intorno è pieno di frane e buche ma si pensa a voler costruire una strada nuova, la visione di voler costruire e fare cose nuove dovrebbe avvenire soltanto dopo aver risanato quello che già c’è! Questa dovrebbe essere la giusta ottica per valorizzare al meglio un territorio!
Dove a Stio?
C’è ne una e non funziona, pensate voi
Già stanno pensando di dividersi que pochi soldi che la Campania ha a disposizione.
La Campania non ha bisogno di nuovi burocrati ma di medici, infermieri, e macchinari di analisi.
Si può fare la seconda e la terza ASL, ma se poi i dirigenti sono quelli che sono, cambia poco. Anzi si raddoppiano solo gli sprechi. Ricordatevi sempre che avete rifiutato l’Ospedale Unico della Valle del Sele ovvero, l’ultimo tentativo di garantire una sanità di un certo livello al Cilento
a me ne bastrerebbe una sola centralizzata per tutta l’Italia con standard comuni da rispettare, con commissari che non siano i presidenti di regione econcorsi non truccati.
Pagliacci. Solo magheggi per creare nuove poltrone e le cose continueranno a funzionare sempre peggio
Un nuovo modo per tenere ancora chiuso l’ospedale di Agropoli…