Il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno ha emesso un’ordinanza che potrebbe cambiare l’iter della gara d’appalto per l’affidamento della gestione integrata dei rifiuti urbani nel comune di Eboli. I giudici amministrativi hanno stabilito la necessità di una verificazione tecnica prima di procedere con la sentenza di merito. La decisione scaturisce dal ricorso presentato dalla Sarim, la quale contesta la sostenibilità economica dell’importo posto a base d’asta, ritenuto insufficiente per assicurare un servizio efficiente e sostenibile.
Gli obiettivi dell’accertamento tecnico e il ruolo dell’Università
La sezione staccata del Tar ha affidato l’incarico di verifica al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno. Gli esperti accademici avranno il compito di analizzare la congruità dei costi operativi previsti nel bando rispetto alle prestazioni richieste dal capitolato d’oneri.
L’indagine si concentrerà in particolare sull’ammortamento di mezzi e attrezzature, sulla correttezza del costo del personale — includendo scatti di anzianità e aumenti previsti dal CCNL — e sull’adeguatezza della pianta organica. Sarà inoltre valutata la coerenza tra le ore di lavoro stimate e i servizi indicati nel piano industriale, sia per le attività ordinarie che per quelle stagionali.
Prossime tappe e sviluppi della controversia
Sebbene nel 2025 un primo ricorso fosse stato respinto, questa nuova fase procedurale riapre ufficialmente il confronto sulla gestione dei rifiuti a Eboli. Il Tar mira a verificare se l’incremento dei costi e le specifiche del capitolato siano compatibili con l’offerta economica dell’Ente.
La definizione della controversia e le prospettive di partecipazione della Sarim verranno discusse nell’udienza pubblica fissata per il 29 aprile 2026.
