Come vederci Pubblicità Contatti Canale 79 Live
InfoCilento
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Eventi
  • InfoCilento TV
  • Turismo
  • Archivio
Ora in onda InfoCilento TV · Canale 79 Guarda la diretta
InfoCilento
Live
Menu Navigazione
  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Eventi
  • Curiosità
  • InfoCilento TV
  • Turismo
  • Archivio
  • Contatti
Come vederci Pubblicità
Ora in onda InfoCilento TV · Canale 79 Guarda la diretta
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
  • Preferiti
Seguici
Cronaca

Necropoli scoperta a Padula: alla Certosa di San Lorenzo presentati i reperti archeologici

L'area interessata è stata sottoposta a sequestro preventivo su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro

Di:
Comunicato Stampa
Pubblicato il: 05/02/2025 11:29
Condividi
3 min di lettura·Aggiornato il 5 Febbraio 2025, 13:12

Nel corso di mirati servizi di monitoraggio del territorio a tutela del patrimonio culturale regionale, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli sono intervenuti su un’area di cantiere di Padula da dove erano affiorati manufatti archeologici. Nell’area in questione, ubicata nelle vicinanze della Certosa di San Lorenzo, non erano mai state segnalate evidenze archeologiche e, pertanto, sul sito non risultano vincoli culturali.

Le attività dei Carabinieri del Nucleo Patrimonio e Soprintendenza

Tuttavia, nel corso delle attività edili sono affiorati frammenti archeologici appartenenti ad antiche sepolture su gran parte dell’area di cantiere, lasciando scorgere in sezione, all’interno dello scavo, la presenza di numerose tombe cosiddette “alla cappuccina”, parzialmente distrutte dall’attività dei mezzi meccanici. L’area interessata è stata, dunque, sottoposta a sequestro preventivo su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, anche al fine di impedire l’ulteriore distruzione delle evidenze archeologiche e per consentire alla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino lo studio e l’esame delle sepolture danneggiate e parzialmente visibili. Nella circostanza sono state denunciate all’autorità giudiziaria lagonegrese quattro persone, rispettivamente proprietario del fondo e committente dei lavori, amministratori dell’impresa esecutrice delle opere e direttore dei lavori, per i reati di concorso nel danneggiamento e distruzione di manufatti archeologici, nonché omessa denuncia alle competenti autorità di tutela.

Come disposto dall’ A.G. di Lagonegro, la Soprintendenza di Salerno ha intrapreso le previste attività di verifica e scavo stratigrafico sull’area in sequestro, rilevando la presenza di circa 20 antiche sepolture, tra quelle parzialmente distrutte e visibili in sezione, ed altre emerse nel corso delle attività. 1 All’esito di un primo intervento scientifico sono stati recuperati, su tutta l’area in sequestro, circa 200 reperti archeologici di elevato valore storico-archeologico, del valore economico di oltre 1.000.000.000 (milione) di euro, tra cui crateri, lekythos, lebete e pelike a figure rosse, piatti e skiphos a vernice nera, stamnos, unguentari, ollette, guttus, lucerne, armi, elementi in piombo costituenti 2 spiedi completi di tripode (utilizzati per il rito funebre), fibule, un cinturone in bronzo da guerriero, monete, tutti oggetti facenti parte dei corredi funerari delle antiche sepolture.

I primi dati scientifici

Nel corso dello scavo scientifico di una delle tombe è stata inoltre recuperata una tegola in terracotta con una particolare incisione raffigurante un uomo a cavallo, definita dagli archeologhi un “unicum” tra i rinvenimenti archeologici rinvenuti nella zona del Vallo di Diano, che pertanto sarà presto oggetto di mirate e approfondite analisi. Dai primi esami è emerso che le antiche sepolture sono parte di una più ampia necropoli databile al V-IV secolo a.C., caratterizzata da un complesso di tombe a cappuccina, a fossa e a incinerazione, molte delle quali ancora integre, con all’interno ricchi corredi funerari, tra cui vasellame di pregio policromo, parte del quale probabilmente decorato del famoso ceramografo greco Assteas, attivo a Paestum intorno al 350-330 a.C.

Il materiale recuperato nonché l’intera area ancora in sequestro saranno sicuramente oggetto di ulteriori indagini scientifiche da parte della competente Soprintendenza, in collaborazione con la Procura di Lagonegro e il Nucleo TPC di Napoli, al fine di verificare l’esatta consistenza dei danni arrecati al sito e di accertare l’esatta estensione della necropoli scoperta, attualmente sottoposta ad attenta attività di controllo e vigilanza da parte dell’Arma territoriale di Salerno e Sala Consilina.

Argomenti
  • necropoli
  • padula
  • vallo di diano
Altre notizie di Vallo di Diano
  • Borghi del Cilento in autunno: Futani, Novi Velia, Roccadaspide e altri8 Novembre 2026
  • Monte San Giacomo, acqua non potabile: scatta l’ordinanza della sindaca7 Novembre 2026
  • Sala Consilina si accende di magia: arriva il Villaggio di Natale7 Novembre 2026
  • Padula, furti di gasolio a enti e aziende: misure per due giovani7 Novembre 2026
Tutte le notizie di Vallo di Diano →
Resta aggiornato
Segui su GoogleCanale WhatsAppDiretta Canale 79Scarica l'app

InfoCilento

CANALE 79 DTT

Quotidiano online di informazione, cultura, cronaca e attualità sul Cilento, Vallo di Diano, Golfo di Policastro e provincia di Salerno.

Sezioni

  • Cronaca
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Eventi

InfoCilento TV

  • Diretta Canale 79
  • Guida TV & Palinsesto
  • TG On Demand
  • Come vederci in TV

Redazione

Segnala una notizia

Hai una segnalazione o vuoi contattare la nostra redazione giornalistica?

Invia un messaggio →

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l'immediata rettifica a norma di legge.

Redazione | Collabora | Newsletter | Gestione reclami | Cookie Policy | Codice di condotta | Contatti & Pubblicità
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Hai perso la password?