Un’invettiva diretta contro la gestione politica locale e un richiamo alla responsabilità collettiva in vista del prossimo appuntamento elettorale. È la sintesi della dura presa di posizione del consigliere comunale di Agropoli, Raffaele Pesce, che interviene sul clima politico amministrativo cittadino sollevando dubbi e critiche sulla conduzione della cosa pubblica e sull’uso delle risorse umane all’interno dell’ente.
L’analisi del contesto e la denuncia sul clientelismo
Al centro della riflessione di Pesce vi è una fotografia impietosa dello stato attuale della città. Secondo l’esponente di opposizione, Agropoli sta attraversando una fase caratterizzata non soltanto da criticità di natura strutturale e manutentiva, ma anche da un depauperamento sul piano etico e gestionale.
La critica si concentra in particolare sulle dinamiche di reclutamento e di avanzamento di carriera nella macchina burocratica comunale, ipotizzando il rischio di nuove manovre preelettorali volte alla ricerca del consenso a scapito dei criteri di merito.
“Agropoli vive in un degrado strutturale, tangibile e osservabile, ma pure in una deriva etica e morale: clientelismo becero in danno alla meritocrazia, familismo, accaparramento di ogni luogo di potere burocratico per continuare a gestire il ‘consenso’.”
Il consigliere rimarca come negli ultimi anni la vita amministrativa sia stata segnata da continui stravolgimenti e cambi di assetto nelle aule consiliari, delineando un quadro di instabilità che avrebbe inciso negativamente sullo sviluppo del territorio.
“Sulla gestione di assunzioni e progressioni si potrebbe istituire un Master di secondo livello. In cinque anni ne abbiamo viste troppe e la città ne ha subite troppe, partendo dal dato elettorale per finire allo ‘spettacolo’ dei consigli elettorali, ai cambi di casacca, alle pseudocrisi consiliari.”
La prospettiva verso le elezioni amministrative del 2027
Sguardo rivolto al futuro e alle prossime scadenze elettorali: il 2027 viene indicato come uno snodo cruciale per le sorti di Agropoli. Pesce analizza i possibili scenari politici e le strategie che potrebbero essere messe in campo dalle forze di governo uscenti, preannunciando un’opposizione ferma e rigorosa a prescindere dai nomi che verranno proposti alla guida delle coalizioni.
“Che nel 2027 ci si trovi dinanzi a una conferma, che sia una sostituzione tratta dallo stesso mazzo di carte, che sia un jolly, un nome nuovo mai interessatosi alle vicende politiche locali e tale da poterlo manovrare meglio… simulando il ‘cambiamento’, che sia un figliuol prodigo ritornato al padre ‘sulla collina’ dopo aver tentato altro, la certezza è che sul palco non faremo sconti a nessuno.”
In conclusione, l’esponente di minoranza affida agli elettori la responsabilità di determinare una reale svolta per il comune cilentano.
“Il 2027 segnerà davvero il futuro di Agropoli. Soltanto il popolo potrà essere l’artefice del cambiamento.”
