Dei furti lungo l’asse autostradale tra la A2 e il raccordo Salerno-Avellino, si sono conclusi con un risvolto quasi grottesco. Una banda banditi, dopo aver seminato il panico tra i benzinai della zona, è stata costretta ad abbandonare il proprio veicolo nel pieno centro di Salerno. Il motivo? La più banale delle dimenticanze: erano rimasti senza carburante.
L’assalto alle aree di servizio: un piano studiato nei minimi dettagli
L’azione criminale è scattata nel cuore della notte, colpendo per primo il punto vendita di San Mango Piemonte, in direzione Nord. Il modus operandi descrive una banda coordinata e spietata: tre uomini a bordo di una Alfa Romeo Giulietta blu, un’auto scattante ideale per rapide fughe. Mentre uno restava al volante con il motore acceso, due complici scendevano armi in pugno, volto coperto dai passamontagna e una freddezza disarmante. In pochi istanti, sotto la minaccia delle pistole, i dipendenti sono stati costretti a consegnare l’incasso.
Non paghi del primo colpo, i malviventi hanno replicato la scena pochi chilometri più avanti, presso l’area di servizio di Baronissi, sul raccordo Salerno-Avellino. Anche in questo caso, la rapidità d’esecuzione ha permesso alla banda di dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, portando il bottino complessivo a circa 2.000 euro.
Il paradosso in via Dalmazia e la fuga a piedi
Quello che sembrava un colpo perfetto è però naufragato all’alba nel cuore di Salerno. In via Dalmazia, all’altezza della chiesa di San Demetrio, i residenti hanno trovato la Giulietta blu ferma in mezzo alla carreggiata, proprio davanti a una serie di stalli per la sosta. La banda aveva sottovalutato l’indicatore della benzina: rimasti appiedati e braccati, i tre hanno dovuto abbandonare il mezzo, risultato rubato nelle scorse settimane, dileguandosi a piedi tra i vicoli della città poco prima che le pattuglie potessero chiudere il cerchio.
Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno, guidati dal primo dirigente Elvio Barbati, insieme alla Polizia Stradale. La sezione scientifica ha effettuato rilievi minuziosi sull’auto alla ricerca di impronte digitali o tracce biologiche che possano dare un nome a quei volti coperti.
Emergenza sicurezza: benzinai nel mirino
L’episodio non è purtroppo isolato, ma si inserisce in un contesto di crescente allarme per la sicurezza nel comprensorio salernitano. I distributori di carburante sono diventati i bersagli preferiti di bande che non esitano a puntare armi contro i lavoratori per bottini spesso esigui.
