L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha espresso parere favorevole per un significativo ampliamento dell’operatività di sette aeroporti chiave del panorama nazionale. L’iniziativa coinvolge gli scali di Rimini, Crotone, Comiso, Parma, Salerno, Cuneo e Forlì, prevedendo un’estensione degli orari di apertura e un contestuale upgrade dei servizi di navigazione aerea forniti da ENAV.
L’obiettivo della nuova configurazione è duplice: assecondare le istanze dei gestori aeroportuali e massimizzare il potenziale di crescita di queste infrastrutture. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale dell’ente, la strategia “non solo risponde alle richieste dei gestori, ma permette anche di utilizzare al meglio il potenziale di crescita di questi aeroporti, garantendo anche la piena operatività ed efficacia degli oneri di servizi pubblico”.
Efficienza di rete e decongestionamento degli hub nazionali
L’intervento si inserisce in una visione sistemica volta a migliorare l’efficienza della rete aeroportuale nazionale. Il potenziamento degli scali regionali è infatti considerato uno strumento fondamentale per decongestionare la domanda sugli hub principali, molti dei quali sono ormai prossimi alla saturazione operativa.
In questo contesto, spicca il cronoprogramma per l’aeroporto di Salerno, che vedrà l’estensione dell’operatività a 18 ore giornaliere. Lo scalo campano beneficerà inoltre del passaggio dal servizio AFIS al servizio Tower, con un avvio previsto entro il primo semestre del 2027. Tale trasformazione rappresenta un salto qualitativo cruciale per la gestione del traffico aereo nell’area.
Sostenibilità economica e finanziamento del piano
Un aspetto determinante del provvedimento riguarda la copertura dei costi. L’Enac ha chiarito che l’onere finanziario derivante dall’incremento dei servizi non graverà sui bilanci dei singoli gestori aeroportuali. La sostenibilità economica è invece garantita dal sistema tariffario integrato nel piano delle performance, in conformità al regolamento di esecuzione (UE) 2019/317.
La proposta per il periodo regolatorio 2025-2029 è stata formalmente presentata dall’Enac, nella sua veste di Autorità nazionale di vigilanza, alla Commissione europea per la necessaria approvazione. Questo meccanismo permette di finanziare lo sviluppo tecnologico e operativo senza penalizzare la competitività degli scali minori.
Il Progetto RAM: mobilità aerea regionale e sviluppo locale
Il Presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha sottolineato la rilevanza strategica di questa manovra, evidenziando i benefici tangibili per l’economia dei territori coinvolti e per il sistema Paese.
“Per questi aeroporti coinvolti, si tratta di un risparmio importante, oltre che essere un ulteriore elemento per sviluppare il progetto Enac per la mobilità aerea regionale – RAM”, ha dichiarato Di Palma. Il Presidente ha poi aggiunto che “Ampliando l’orario di operatività di questi scali, garantiamo anche una riserva di capacità operativa a supporto degli scali maggiori, innescando nuove opportunità di investimento e di sviluppo economico e turistico dei territori connessi”.
