Un improvviso cedimento del piano viabile ha costretto l’Anas a disporre l’immediata interdizione al traffico di un tratto strategico della SS 18 VAR “Cilentana”, nei pressi dello svincolo di Massicelle. Il provvedimento, reso necessario per garantire l’incolumità degli automobilisti, decorre dal 23 marzo 2026 e comporterà la chiusura totale della carreggiata in entrambe le direzioni.
I dettagli del provvedimento e il tratto interessato
L’ordinanza n. 238/2026/NA, firmata dal Responsabile della Struttura Territoriale, si è resa indispensabile a seguito del riscontro di gravi problemi infrastrutturali che hanno compromesso la sicurezza del manto stradale. Nello specifico, il blocco riguarda la tratta compresa tra il km 149+000 e il km 149+300, nel territorio comunale di Montano Antilia, in provincia di Salerno.
Il dispositivo prevede la chiusura al traffico veicolare su tutte le corsie, interessando il flusso in direzione crescente e decrescente. La gestione dell’area di cantiere e la messa in sicurezza sono state affidate alla società I.C.E.M. Costruzione e Turismo S.r.l., con sede legale a Montano Antilia, indicata come “unica responsabile per eventuali danni a persone o cose” durante l’esecuzione delle attività.
Sicurezza e gestione dell’emergenza
L’ente gestore ha attivato tutte le procedure previste dal Codice della Strada per la segnalazione del pericolo e la deviazione dei flussi di traffico. Come riportato nel documento ufficiale, la ditta esecutrice dovrà farsi carico dell’installazione e della manutenzione della segnaletica di cantiere, operando nel rispetto del D.Lgs.vo 81/08 per la tutela delle maestranze e del Decreto Interministeriale del 04/03/2013 per la sicurezza in presenza di traffico veicolare.
A garanzia del rispetto dell’ordinanza, il documento specifica che:
“Sono incaricati di far osservare il dispositivo della presente ordinanza gli agenti di cui all’art. 12 del Nuovo Codice della Strada.”
L’intervento mira al ripristino delle condizioni di stabilità del piano viabile nel minor tempo possibile, limitando per quanto possibile i disagi a una zona fondamentale per il collegamento tra i comuni del basso Cilento e il resto della provincia.
