Il Cilento risponde all’appello della rete nazionale 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace. Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 16:00, il parchetto di via Enea 20 ad Ascea Marina diventerà il fulcro di una mobilitazione che unisce creatività, impegno civile e riflessione politica. L’iniziativa si inserisce in un network che coinvolge oltre cento comuni italiani, dove migliaia di donne sono impegnate a tessere una trama simbolica e concreta contro ogni forma di conflitto.
Un arazzo collettivo contro la guerra
L’evento cilentano invita i partecipanti a contribuire alla creazione di un Arazzo della Pace. Non si tratta solo di un’esposizione di manufatti tessili come bandiere, tele e tappeti, ma di un vero e proprio lavoro collettivo. Chiunque desideri aderire può portare con sé filo, tessuti, scampoli di stoffa o, in alternativa, pensieri e parole dedicate alla pace da imprimere o leggere sull’opera in divenire.
L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, prevedendo laboratori tessili e creativi adatti a ogni fascia d’età. Ad arricchire il pomeriggio saranno presenti momenti musicali e un buffet solidale, con l’invito rivolto ai partecipanti a munirsi di stoviglie proprie per ridurre l’impatto ambientale legato all’uso della plastica.
Il manifesto femminista e l’etica della cura
Alla base della mobilitazione vi è la Carta dell’impegno per un mondo disarmato, un manifesto che definisce la pace come una pratica politica di rifiuto attivo della violenza e della sopraffazione patriarcale. Le promotrici denunciano una deriva bellica che rischia di diventare una tragica normalità:
“La guerra diventa sempre più distruttiva e feroce, si abbatte sugli inermi, rischia di normalizzarsi ed estendersi: una marea che finirà con il travolgere ogni vita e ogni cosa. Siamo in balia di un potere internazionale in mano a uomini senza scrupoli e senza morale”.
Secondo il movimento, è necessario contrapporre alla logica del più forte l’etica della cura, della giustizia e dell’amore, trasformando la rabbia e il timore in azione propositiva.
Verso la manifestazione nazionale di Roma
L’appuntamento di Ascea Marina rappresenta una tappa fondamentale di un percorso più ampio. Tutti i lavori prodotti durante questa giornata e nelle altre piazze italiane saranno infatti raccolti e portati a Roma sabato 20 giugno per una grande manifestazione nazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di esercitare una pressione civile affinché le istituzioni assumano una posizione netta contro il riarmo.
Come sottolineato nel comunicato della rete:
“Non permetteremo che si azzeri il futuro, faremo risuonare in tutte le piazze il nostro NO alla guerra fino a che non diventi un boato tale da costringere il governo ad assumere una posizione chiara e netta di stop al riarmo e di rifiuto della guerra. Vogliamo, pretendiamo, faremo in modo che la vita continui!”.
